La carriera di Cristiano Ronaldo rivissuta e raccontata da Cristiano Ronaldo. I lettori del The Players' Tribune hanno potuto giovare della lettera scritta dal portoghese che ha ripercorso le tappe più importanti della sua vita professionale e non. Dagli inizi difficili, ai rapporti con il padre ricordato oggi su Instagram, dai problemi economici (oggi un lontano ricordo alla luce del suo patrimonio) a quelli fisici. Tanti gli ostacoli superati dal bomber grazie alla sua smisurata forza di volontà.

I difficili inizi di carriera di Ronaldo.

Gli inizi sono stati tutt'altro che facili per il gracile Cristiano, che ha lavorato senza sosta per permettere al suo talento di emergere: "Da ragazzino ero molto magro, non avevo muscoli, ma sapevo che avevo più talento degli altri e allora ho deciso di lavorare di più, mi allenavo anche la notte e i risultati arrivarono subito, tanto che chi mi diceva che ero troppo fragile non credeva ai suoi occhi. Non so da dove provenisse questo sentimento. È come una fame che non se ne va mai via".

I primi successi con Sporting e Manchester United.

E i primi risultati sono arrivati allo Sporting dove Ronaldo ha iniziato a raccogliere i frutti del suo lavoro: "Ricordo la prima volta che sentii uno di loro dire a un suo compagno: ‘Hai visto quello che ha appena fatto?’ È una bestia". I primi trionfi internazionali e individuali con lo United con Champions e Pallone d'Oro: "All’inizio vincere trofei era molto emozionante per me, ricordo la prima Champions a Manchester, il primo Pallone d’oro. Ma i sogni diventavano sempre più grandi". 

Ronaldo e il sogno di giocare nel Real Madrid.

Il vero sogno di Ronaldo però era quello di giocare e vincere con il Real Madrid: "Il Real? Un club che ho sempre ammirato, per me era una sfida, volevo vincere con questa squadra, infrangere ogni record e diventare una leggenda del Real. A Madrid, se non si vince tutto, altre persone lo considerano come un fallimento. Questa è l’aspettativa insita nella grandezza. Questo è il mio lavoro".

Il momento più bello della carriera di Ronaldo.

E Ronaldo non ha dubbi su quello che è il momento più bello della sua carriera. Si tratta dell'ultimo trionfo continentale in Champions, il secondo consecutivo quando a Cardiff la squadra di Zidane nello scorso giugno ha avuto la meglio sulla Juventus. Una vittoria condivisa in campo con il figlio: "Il momento più bello è quello immediatamente dopo il trionfo nell'ultima finale di Champions a Cardiff (contro la Juve, ndr), avevamo appena scritto la storia  dopo il triplice fischio sentivo che avevamo mandato un messaggio al mondo, ma subito dopo mio figlio entrò in campo e lì le emozioni cambiarono, abbiamo preso il trofeo della Champions insieme e abbiamo passeggiato in campo mano nella mano. Al di là di tutti i trofei, è quello che ricorderò più di ogni altra cosa quando avrò 95 anni".