Salutato con l'ultimo abbraccio dello stadio Olimpico il buon Claudio Ranieri, e dopo il "no, grazie" di Conte e Gasperini (che ha preferito firmare il rinnovo con l'Atalanta), in casa Roma continua il casting per individuare e scegliere il prossimo allenatore. Come riportato dal "Corriere dello Sport", tra i nomi usciti nelle ultime ore ci sarebbe anche quello di Sinisa Mihajlovic. Un profilo che la piazza giallorossa potrebbe anche non gradire (il serbo è dichiaratamente laziale, nonostante un passato da calciatore alla Roma dal 1992 al 1994), ma che invece piace molto al nuovo direttore sportivo Petrachi: suo grande sponsor per un eventuale ritorno nella Capitale.

Perché scegliere Mihajlovic

Tra l'allenatore serbo e il dirigente romanista c'è infatti grande feeling. Un'intesa nata e coltivata durante l'esperienza condivisa al Torino, e che ora potrebbe rivelarsi decisiva per la clamorosa operazione che porterebbe l'ex Lazio a sedersi sulla panchina dell'altra squadra romana. Tra gli aspetti giudicati positivamente dalla dirigenza di James Pallotta, c'è ovviamente quello caratteriale: un dettaglio molto importante, soprattutto in questa fase di delicata ricostruzione. Secondo indiscrezioni, Mihajlovic non avrebbe problemi ad accettare. Anzi, l'idea di lavorare in quella che è da sempre la sua città sarebbe un incentivo non da poco per l'attuale guida tecnica del Bologna.

Il summit giallorosso

L'argomento è ovviamente molto delicato, e proprio per questo nelle scorse ore tutto il management giallorosso si è riunito per discutere della scelta. Nel summit di due ore andato in scena alla sede all’Eur, che tra gli altri ha visto presenti anche Petrachi, Baldini e Totti, con Pallotta collegato in "conference call", si è dunque parlato dei vari profili disponibili a sedersi sulla panchina della Roma. Oltre a Mihajlovic, rimangono infatti in corsa i vari Giampaolo, De Zerbi e Gattuso: quest'ultimo in "quota" all'ex capitano Francesco Totti.