Le chiamano amichevoli, ma a volte sono partite fin troppo vere e cattive. E' quello che è successo nelle scorse ore al ‘Renato Curi' di Perugia, dove la Roma di Paulo Fonseca è scesa in campo contro l'Athletic Bilbao. Il match contro i baschi, terminato con il risultato finale di 2-2 e con qualche colpo proibito di troppo, è stato per i giallorossi una specie di ‘antipasto' alla sfida molto più suggestiva e impegnativa in programma l'11 agosto prossimo allo stadio Olimpico: quella contro il Real Madrid di Zinedine Zidane.

Sotto di un gol, arrivato al ventisettesimo sulla zampata del gioiellino basco Muniain, la Roma è riuscita a pareggiare nella ripresa grazie all'ennesima punizione vincente dello specialista Kolarov. Una rete che ha anticipato di pochi minuti il nuovo vantaggio dell'Athletic, siglato su rigore da Raul Garcia, e il pareggio al novantesimo (anche questo su penalty, molto contestato dagli spagnoli) di Lorenzo Pellegrini. Nel mezzo qualche scontro di troppo, un cartellino rosso per Yuri (autore di una brutta entrata su Defrel nella ripresa) e quattro gialli divisi equamente tra le due formazioni in campo.

Gli applausi per Edin Dzeko

Partito in panchina, ed entrato solo nel secondo tempo, Edin Dzeko si è mosso bene e ha guadagnato l'applauso e i cori d'incitamento degli ultrà romanisti: ormai rassegnati a vedere partire l'attaccante bosniaco. I complimenti, questa volta a tutta la squadra, sono arrivati anche da Paulo Fonseca: "Ci sono state diverse cose positive, soprattutto la circolazione della palla – ha dichiarato a margine della sfida il tecnico – Abbiamo commesso degli errori nella prima fase di costruzione e obbiamo continuare a lavorare. Mi è piaciuta la disponibilità dei miei giocatori nel ripartire da dietro, l'Athletic Club è avanti nella preparazione. Il Real Madrid? Dobbiamo dimostrare coraggio anche contro di loro, e al di là degli avversari non dobbiamo mai perdere la nostra identità".