Dopo gli addii di Francesco Totti e Daniele De Rossi, che hanno dato il via all'ormai famosa "deromanizzazione" del club giallorosso, ai tifosi non rimane altro che aggrapparsi alla maglia di Alessandro Florenzi e a quella di Edin Dzeko: le ultime due bandiere rimaste a sventolare dal tetto del centro sportivo di Trigoria. L'attaccante bosniaco, che ha rischiato anche lui di lasciare la Capitale, ha parlato proprio dell'importanza che ha avuto l'affetto dei compagni quando si è trattato di decidere di rimanere alla Roma.

"Sono contento quando vedo che gli altri sono contenti che sono rimasto qui, con i miei compagni di squadra – ha spiegato l'attaccante bosniaco, durante l'intervista concessa a ‘Roma Tv' – Non li voglio chiamare solo così, ma amici, fratelli. Sono stati sempre lì a mettermi pressioni: ‘Tu non vai da nessuna parte, resti qui'".

La proposta di Alessandro Florenzi

"Ho un bellissimo rapporto con tutti, Pellegrini e Florenzi mi dicevano ogni giorno: ‘Alla fine tu rimani qui' – ha aggiunto l'attaccante giallorosso – Florenzi mi diceva: ‘Se tu firmi ti do la fascia'. E poi dopo che ho firmato mi ha detto: "È tua", ma io gli ho risposto: ‘No, sei tu Ale il nostro capitano e lo rimani'". Nella lunga chiacchierata con il collega dell'emittente televisiva del club di Pallotta, Dzeko ha inoltre ribadito il suo totale amore per la maglia e per la città.

"Io a Roma mi sento a casa – ha confermato il centravanti giallorosso, nell'intervista realizzata per l'AS Roma Match Preview – Non è la prima volta che lo dico, mi sento così, la mia famiglia si sente così, soprattutto mia moglie, soprattutto i figli che sono nati qui a Roma. Ultimamente quando siamo stati in vacanza, mia figlia Una diceva "andiamo a casa a Roma".