Non basterà un giorno per costruire la Roma del prossimo anno. Probabilmente neanche poche settimane. Dopo l'addio di Daniele De Rossi e il pareggio di Reggio Emilia, che ha di fatto ridotto notevolmente le possibilità Champions dei giallorossi, la società di James Pallotta è all'alba di una ricostruzione che toccherà molti settori del club: dalle scrivanie in società fino alla panchina dell'allenatore, passando ovviamente dalla rosa dei giocatori.

In attesa di conoscere il futuro dell'attuale direttore sportivo Massara, ma anche dello stesso Francesco Totti, dalle parti di Trigoria si guarda a chi sarà il prossimo allenatore al posto del "traghettatore" Claudio Ranieri. Il nome in pole position rimane quello di Gasperini (al quale sarebbe stato offerto un triennale da 2,5 milioni a stagione), il sogno invece porta il nome di Maurizio Sarri: in uscita dal Chelsea di Roman Abramovich.

Un mercato giovane e l'onestà di Ranieri

La scelta di colui che dovrà sedersi sulla panchina giallorossa, verrà fatta dal club prendendo in considerazione le capacità di far crescere i giovani e garantire un progetto a medio-lungo termine. Il prossimo mercato della Roma vedrà infatti una mezza rivoluzione. Molti senatori sono infatti al passo d'addio (oltre a De Rossi, tra questi ci sono anche Dzeko, Manolas e Kolarov), e diversi giocatori under 25 arriveranno nella Capitale: una scelta, quella del club, che ha anche l'obiettivo di abbattere almeno del 20% il monte ingaggi.

Una strategia che non potrà però portare subito grandi soddisfazioni al popolo romanista, come ha onestamente ammesso lo stesso Ranieri dopo il pareggio contro il Sassuolo: "Da dove ripartirà la Roma? Queste risposte le deve dare la società e il nuovo allenatore che dovrà decidere su quali giocatori puntare – ha spiegato il tecnico a Sky Sport – Non penso che pronti via si potrà lottare per la Champions, magari per l’Europa sì. Una volta tornati stabilmente in Europa, si potrà ricominciare a puntare alla Champions".