Prima il ritiro "forzato" di Francesco Totti, poi la contestata cessione di Radja Nainggolan, infine il benservito a Daniele De Rossi. Non c'è pace per la Roma e per i suoi tifosi: spiazzati e sconvolti nel corso di questi ultimi anni da decisioni societarie che non hanno mai capito e appoggiato. L'ultima, quella di non rinnovare il contratto all'attuale capitano, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso giallorosso. Fuori da Trigoria, ma anche dentro al centro sportivo romanista.

Secondo il "Corriere dello Sport", l'addio di De Rossi avrebbe infatti provocato un terremoto all'interno dello spogliatoio di Claudio Ranieri. Ad essersi sentita "tradita" dalla società è stata dunque anche la stessa squadra, che in occasione di una cena avrebbe infatti espresso solidarietà al compagno. Di fronte a questo scenario, inoltre, molti giocatori hanno anche ammesso di essere pronti a lasciare la Roma: tra questi anche Dzeko e Kolarov, amici del capitano giallorosso e "personalità" influenti all'interno dello stanzone romanista.

Il confronto con i tifosi e il nuovo allenatore

A pagare per aver appoggiato De Rossi, con le sue dichiarazioni di qualche mese fa, sarà inoltre anche il direttore sportivo Massara: protagonista, insieme al calciatore e a Ranieri, dell'acceso faccia a faccia delle scorse ore con i tifosi, fuori dal centro sportivo Fulvio Bernardini. Un confronto civile, nel quale gli ultrà se la sono presa con la proprietà statunitense e con il presidente James Pallotta.

Un caos che coinvolge squadra e società, nel momento delicato della scelta per la panchina della Roma. Dopo l'addio di Claudio Ranieri, che lascerà Trigoria a fine campionato, arriverà infatti un nuovo allenatore. I nomi in pole position sarebbero quelli di Gian Piero Gasperini e Maurizio Sarri: due profili ai quali sarà difficile arrivare, a causa del muro alzato dal presidente bergamasco davanti al suo mister e del forte interesse del Milan per l'ex tecnico del Napoli.