Daniele De Rossi con il classico quarto d'ora di ritardo accademico si è presentato nella conferenza stampa in cui ha parlato dell'addio alla Roma, che lascerà ufficialmente al termine della stagione. In sala stampa con i giornalisti c'erano anche tutti i compagni di squadra, che indossano la sua maglia. Visibilmente emozionato il capitano della Roma ha ringraziato tutti e ha rivelato che solo nella giornata di martedì ha saputo che la Roma non gli avrebbe rinnovato il contratto:

Ho quasi 36 anni, e so come funziona il calcio. Me lo hanno detto ieri ufficialmente, ma se per mesi non ti chiamano la direzione è quella. Riguardo al futuro, ringrazio il CEO per l'offerta e per come mi ha trattato in questi mesi. Ringrazio anche Massara. La sensazione era che si potesse andare avanti a giocare per un paio di anni, ma sono decisioni societarie. Poi sono stato tranquillo perché non volevo distrarre l'attenzione dalla corsa Champions, che invece sembra sia compromessa. 

La frecciata di De Rossi alla società

Con il passare del tempo, in conferenza, De Rossi si è sciolto, ha perso un po' di formalismo e ha fatto capire che lui alla Roma ci sarebbe rimasto volentieri almeno per un'altra stagione, ma non è stato così. E dopo 18 anni le strade di De Rossi e della Roma si sono separate: "Quando si è distanti certe cose non si chiariscono facilmente. Spero che la società sotto questo aspetto migliori. A uno come me il contratto lo avrei rinnovato ma ognuno fa le sue scelte"

Non so dove giocherò l'anno prossimo

De Rossi che ha ringraziato i compagni di squadra: "Sono tutti qui per me con la mia maglia, non li posso guardare sennò scoppio", ha poi parlato del suo futuro. Il calciatore continuerà la sua attività, all'estero, ma De Rossi garantisce che finora non ha avuto nessun tipo di contatti con altre squadre:

Il grande amore con la Roma continuerà, magari in forme diverse. Il mio futuro? Fino al pareggio di Genova ero convinto che saremmo andati in Champions e non ho pensato a nessuna un'altra squadra. Da stamattina mi sono arrivati 500 messaggi e magari c'è anche quello di qualche squadra. Mi è dispiaciuto che non ci siamo parlati tanto quest'anno, ma è giusto che il club decida quando mettere un punto.