Gianluca Lapadula guarderà i prossimi Mondiali da spettatore, comodamente seduto in tv. Non basterà al centravanti un'eventuale super stagione con il Genoa, alla luce della clamorosa eliminazione della Nazionale azzurra che non prenderà parte a Russia 2018. Per lui questo risultato rappresenta una vera e propria beffa, visto che nel 2016 il classe 1990 ha rifiutato la proposta di vestire la casacca della rappresentativa del Perù che al contrario degli azzurri, vincendo i playoff contro la Nuova Zelanda ha conquistato l'ultimo posto per la prossima rassegna iridata.

Lapadula rifiuta la convocazione della nazionale peruviana.

Le prestazioni del bomber prima con la maglia del Pescara, e poi quelle con il Milan, hanno contribuito ad aumentare la sua popolarità in Perù. Ecco allora che i vertici della nazionale sudamericana, hanno fatto il possibile per strappare il sì alla convocazione della punta che ha papà pugliese e mamma originaria del Perù. Un pressing notevole culminato nelle visite italiane anche del ct del Perù che ha provato a convincere il calciatore. In particolare nel 2016 il Perù ha proposto a Lapadula di prendere parte alla Copa América con la maglia blanquiroja incassando però un rifiuto visto che il giocatore ha sempre avuto in mente solo la Nazionale azzurra

Lapadula convocato da Ventura, e le poche presenze con l'Italia.

Nello stesso 2016 ecco che arriva la chiamata dell'ormai ex ct Giampiero Ventura per la  la sfida contro il Liechtenstein (valida per le qualificazioni al Mondiale 2018), che non lo vede nemmeno in panchina, e l'amichevole contro la Germania, dove va in panchina ma non scende in campo. Il momento più importante della sua parentesi in azzurro arriva nello stage dello scorso maggio, quando in un'amichevole non ufficiale ha segnato una tripletta al San Marino. Impossibile oggi non avere qualche rimpianto per la mancata scelta del Perù che gli avrebbe permesso di partecipare ai Mondiali.

La scommessa azzurra di Lapadula.

Ecco all'epoca come Lapadula commentò la sua scelta. Il calciatore preferì inseguire il suo sogno azzurro piuttosto che seguire la strada più facile per giocare in una nazionale in cui avrebbe comunque avuto una maglia da titolare quasi con certezza: "Quando è arrivata la proposta del Perù è stata una grandissima emozione. L'allenatore è venuto a conoscermi, tutti mi dicevano che non avrei potuto rinunciare alla chiamata e quindi alla Coppa America che si giocava in estate. Tutti avrebbero detto di sì, ma io ho deciso di credere in quello che poteva sembrare impossibile – dichiarò a Redbull.com – Ho vinto la scommessa quando è arrivata la convocazione di Ventura. Ho scommesso su me stesso ed è sempre il miglior investimento che si possa fare. E' incredibile come le nostre sensazioni ci portino a fare scelte che inizialmente non riusciamo a capire". Ad oggi il bomber può parlare ancora di scommessa vinta? Adesso potrà concentrarsi solo sulla stagione con il Genoa nella speranza di trovare lo smalto dei tempi migliori.