In queste ultime ore, Roma è stata il centro nevralgico del calcio mondiale. In occasione della riunione del Comitato Esecutivo Uefa e del 43esimo Congresso Ordinario, che si sono svolti ieri e oggi presso il Roma Cavalieri Hotel, dopo le parole di Aleksandar Ceferin (rieletto presidente) e quelle di Roberto Rosetti, anche il numero uno della Fifa Gianni Infantino ha parlato alla platea presente e risposto alle domande dei giornalisti. Oltre agli argomenti trattati durante l'evento (l'utilizzo del Var su tutti), il presidente dell'organismo mondiale del calcio ha affrontato anche il tema del razzismo negli stadi italiani.

L'applauso a Gravina

Atteso anche lui dalla rielezione alla presidenza della Fifa, in quanto unico candidato alla poltrona più importante, Infantino ha così speso parole importanti per il lavoro del nostro governo del calcio: "La Federcalcio italiana ha preso le misure che doveva prendere, ovviamente non è mai facile agire in questi casi: mi sembra però che Gravina e il suo team siano assolutamente nel giusto e che possano andare avanti così – ha spiegato l'ex presidente dell'Uefa – Questi sono temi che spesso si tendono a dimenticare, finché poi succede di nuovo qualcosa. La Figc sta facendo un grande lavoro con Gabriele Gravina".

Nessuna frattura con la Fifa

"Bisogna prendere sul serio tutte le situazioni e dare anche il buon esempio da parte dei dirigenti. È facile condannare, ci sono degli idioti che sono razzisti e bisogna escluderli, ma anche tutti i dirigenti devono contribuire ricordando a tutti che il calcio è un gioco. Così bisogna prenderlo, senza isterie e aggressioni inutili che sfociano in altre situazioni. Rottura tra Uefa e Fifa? Vorrei intanto congratularmi con Ceferin per la sua rielezione. Nessuna frattura, si discute – ha concluso Infantino – Ci si confronta con rispetto e poi si va avanti. Non c'è mai stata una guerra tra di noi, si lavora per il calcio".