Massimo Cellino è pronto a tornare in Serie A. Dopo le tante stagioni alla guida del Cagliari, l'imprenditore è riuscito a riportare nel massimo campionato italiano il Brescia che ha già conquistato la matematica promozione vincendo il campionato di Serie B. Il presidente delle Rondinelle sembra avere già le idee chiare sul futuro e non ha intenzione di privarsi del suo gioiellino Sandro Tonali, ambito sul mercato da numerosi club in Italia e all'estero e del tecnico Eugenio Corini artefice del ritorno in A.

Cellino torna in Serie A con il Brescia

Dopo i tanti anni al Cagliari e l'esperienza oltremanica, Massimo Cellino è tornato nel calcio che conta. L'imprenditore classe 1956 proprietario del Brescia ha ottenuto la promozione in Serie A, grazie alla cavalcata trionfale della sua squadra guidata da Eugenio Corini. Ai microfoni di Radio anch'io Sport su Rai Radio 1, il numero uno dei lombardi ha parlato della prossima stagione e di come ha ritrovato il calcio italiano dopo le esperienze alla guida di West Ham e Leeds: "Il calcio è difficile, restare in A è un'impresa ma cercheremo di attrezzarci. Come ho ritrovato il livello del calcio italiano? Molto basso, con pochi soldi. Si guadagna di più in Francia e Spagna, per non parlare dell'Inghilterra. Qui c'è tanta politica, Coni, federazione e tanti problemi… A Brescia mi sono ambientato presto, so come si fa il calcio e non tutti hanno la mia stessa esperienza".

Quale futuro per Tonali, Cellino chiude al mercato

Tra pochi giorni spegnerà 19 candeline sulla torta, uno dei gioiellini del Brescia di Cellino, ovvero Sandro Tonali. Il centrocampista è già uomo mercato e piace a tutti i top club italiani, in primis Juventus e Inter. Il proprietario delle Rondinelle fa il punto sul mercato e chiude al possibile addio del giocatore già in orbita Nazionale, paragonato a Falcao: "Tonali? Deve crescere e resterà con noi, come gli altri. Chi mi ricorda? Falcao… A parte gli scherzi, è completo e atipico, è bravo nella fase difensiva come in quella offensiva, gioca 95 minuti e ha 62 pulsazioni al minuto, il sangue freddo del killer, e il sorriso del bambino. Ci ha aiutato l'anno scorso in B e quest'anno a venire in A, di giocatori forti ne ho visti tanti ma lui è un mezzo marziano. E' difficile trovare giocatori bravi, torniamo in A dopo anni e non ripeteremo gli errori del passato. Non cederò nessuno, quello che si legge adesso sono fandonie, frutto di poesia"

Corini resterà a Brescia

Nessun big sarà dunque ceduto sul mercato dal Brescia che tratterà alla sua corte anche Eugenio Corini che ha saputo gestire nel migliore dei modi il collettivo dei lombardi conquistando la promozione nella massima serie: "Corini è confermato, a meno che non voglia andare via lui… Ha il contratto per un altro anno, con gli allenatori ho sempre discusso ma con lui cerco di andare d'accordo e fino ad ora ci sono riuscito".