Dopo l'assist della Corte federale, che ha accolto il suo ricorso e di fatto cancellato la squalifica di tre mesi di Figc e Fifa, Mino Raiola è pronto a riprendersi la scena in questa calda estate di calciomercato. Il famoso procuratore italo-olandese, definito il "Re Mida" delle trattative, è infatti atteso da trattative importanti in grado di muovere (anche verso il suo conto corrente) cifre da capogiro.

I casi di de Ligt e Pogba, ma anche quelli di Gigio Donnarumma, Balotelli, Insigne e Manolas, potrebbero infatti generare movimenti di denaro per una cifra monstre di 400 milioni circa. Senza dimenticare tutti quei giocatori già "controllati" da Raiola e in attesa di rinnovo e quei campioni, van de Beek in primis, appena entrati a far parte della sua lussuosa scuderia.

La trattativa per De Ligt

Dal quartier generale di Montecarlo Mino Raiola e suo cugino Vincenzo si godono dunque il sole, controllando senza fretta il display del loro telefonino dove a breve potrebbero comparire i numeri di Barcellona, Juventus, Real Madrid e Paris Saint-Germain: tutte interessate al "catalogo" dei due super agenti. L'affare de Ligt darà sostanzialmente il via all'estate di passione dei "Raiola's". L'olandese, che piace a tutti e che ha un valore che si aggira tra i 70 e gli 80 milioni di euro, potrebbe infatti generare una commissione di una ventina di milioni: dieci in meno di quelli che Raiola potrebbe invece guadagnare vendendo Donnarumma ai francesi.

Pogba, il tesoro di Mino

Oltre alle eventuali cessioni di Lorenzo Insigne e Kostas Manolas, e al lavoro per trovare una nuova squadra a Mario Balotelli, Mino Raiola è però atteso soprattutto dall'affare Paul Pogba. Per il centrocampista francese, dalla cui carriera il suo agente ha già incassato cifre da capogiro, lo United aspetta infatti offerte da almeno 150 milioni di euro. Il compito di Raiola è dunque quello di trovare qualcuno in grado di accontentare la società di Manchester. Una volta trovato, potrà finalmente pensare al 20% del valore del cartellino di Pogba: quei trenta milioni che finiranno nelle sue tasche grazie alla voce "commissioni".