Il Napoli di Aurelio De Laurentiis ha un solo calciatore che potrebbe entrare in una sorta di All European Football, se vogliamo scimmiottare le classifiche NBA, e il suo nome è Kalidou Koulibaly. Questo porta un amore quasi spropositato da parte dei tifosi verso uno degli almeno cinque migliori difensori al mondo e l’interesse a sua volta senza remore delle migliori squadre d’Europa queli Real Madrid, Paris Saint Germain, Manchetser United.

In questo momento la situazione di mercato intorno al senegalese è in stand by. Il presidente, come spesso fa sia con i propri calciatori siacon quelli delle altre squadre, ha posto un prezzo altissimo: Koulibaly non si compra a meno di 150 milioni di euro, un record ineguagliato per un difensore equivalente all'importo della clausola rescissoria valida per l'estero e messa amo' di lucchetto al rinnovo del contratto che porterà il calciatore a guadagnare circa 7 milioni di euro a stagione. Ma al di là dei soldi, tanti soldi, che potrebbero comunque arrivare nelle casse del Napoli in caso di cessione, il patron, su consiglio spassionato di Ancelotti che adora il suo difensore, vorrebbe tenere Koulibaly e magari vendere qualche giocatore in più soprattutto in attacco, dove c’è voglia di riallestire tutto con calciatori giovani.

Questa idea potrebbe portare lontano da Napoli Mertens, Callejon e negli ultimi giorni si parla addirittura di una cessione di Insigne, così da poter ancora monetizzare tanto su un calciatore all’apice della sua carriera, a quasi 28 anni, e allo stesso tempo ripartire scegliendo Lozano, magari James Rodriguez, dando spazio a Younes e avendo sempre Milik come giocatore collante fra le due generazioni.

Ragionando su queste strategie che sconvolgerebbero il Napoli, si è iniziato a parlare anche della possibilità di un nuovo capitano della squadra. In caso di cessione di Insigne, diventa quasi automatico che la fascia vada sul braccio proprio di Koulibaly, perché, oltre ad una militanza comunque già lunga, la fascia è giusto che vada sempre sul braccio del calciatore migliore della squadra, in quanto sarà lui ad essere il volto del team, diventando quasi una sorta di brand per un mercato ormai globale. Scegliere un capitano è un fatto di campo, di rispetto da parte di tutti, di personalità e di oneri da sostenere, cosa che Koulibaly potrebbe serenamente gestire, ma anche un fatto di marketing, perché il capitano è l’espressione dei valori di una squadra, il testimone più immediato di quello che si vuole essere e comunicare ad un mercato enorme, che ha poco tempo per conoscerti e comprenderti.

Un capitano deve mostrare subito quello che si è, la mission, e quello che si vuole raggiungere, la vision della squadra-azienda. In questo senso, senza nulla togliere a Insigne che ha ereditato la fascia da Hamsik e l’ha sempre onorata prima di tutto con l’orgoglio del napoletano finalmente profeta in patria, anche in caso di non cessione dell’attaccante italiano, la società potrebbe scegliere comunque Koulibaly capitano. Se questo accadesse sarebbe la prova diretta anche di un mercato molto vivo e un riassetto completo della squadra. Le parole di De Laurentiis che si dice innamorato di Ancelotti, il quale sarà ancora per tanti anni allenatore del Napoli, potrebbero sottintendere che le richieste dell’allenatore saranno prese in considerazione e che potremmo vedere un nuovo Napoli nella stagione 2019-2020. Finalmente vincente, magari con un capitano tutto nuovo.