Un'Inter forte, quadrata e regolare e non più "pazza". È questo l'obiettivo primario di Antonio Conte per il nuovo corso nerazzurro, iniziato nel migliore dei modi con un poker al Lecce. C'è la volontà dunque di dare un taglio netto col passato, anche attraverso scelte che non riguardano esclusivamente il calcio giocato. Non è sfuggita infatti ieri nel pre-partita del monday night, l'assenza dell'inno "Pazza Inter amala". Una situazione non casuale ma che si ripeterà in tutte le partite interne dei nerazzurri che hanno deciso di dire addio a quello che è diventato un vero e proprio tormentone.

Pazza Inter addio, niente più inno per i nerazzurri allo stadio Meazza

"Amala, pazza Inter amala". Quante volte i tifosi nerazzurri hanno cantato questo ritornello allo stadio Meazza in occasione delle partite interne della propria squadra del cuore. Parole che sembravano raccontare al meglio una formazione che nel proprio Dna ha dimostrato di avere un pizzico di follia. In occasione del match con il Lecce, monday night della 1a giornata di Serie A, le note dell'inno dell'Inter non sono state ascoltate dai tantissimi sostenitori presenti. Una situazione che, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, non è casuale ma voluta dal club e destinata a ripetersi per tutto il corso della stagione.

Perché l'Inter ha detto addio all'inno Pazza Inter amala

La decisione di mandare in soffitta l'inno Pazza Inter amala arriva direttamente dai vertici del club nerazzurro, che ha dunque deciso di voltare pagina. Una scelta che sembra tra l'altro in linea con quanto dichiarato a più riprese da Conte dal momento del suo arrivo a Milano, con la necessità di dimenticare le proverbiali "pazzie" interiste per provare a costruire un'Inter "forte e regolare". Non è da escludere che dietro questa scelta ci siano anche motivazioni legate ai diritti. Quello che è certo è che ora al Meazza si ascolterà solo l'inno "C'è solo l'Inter".