Il 2018 che la vecchia signora si è appena lasciata alle spalle, verrà ricordato per l'ennesimo tricolore ma anche per l'anno in cui è sbarcato a Torino uno dei giocatori più forti al mondo: Cristiano Ronaldo. A distanza di mesi da quella clamorosa trattativa che sconvolse l'estate dei tifosi italiani, Fabio Paratici ne ha ricordato alcuni aneddoti a margine della XIII edizione della Dubai International Sports Conference.

"Tutto è avvenuto in maniera molto rapida – ha spiegato il ds della Juventus – È stato un trasferimento storico, bisogna ringraziare il presidente e il Real Madrid perché non era facile cedere un giocatore così. Il primo contatto c'è stato durante i quarti di finale della Champions League, Jorge Mendes mi disse che Cristiano Ronaldo voleva giocare per la Juve. Io pensavo fosse una barzelletta".

La decisione di Agnelli e quella di Buffon

Il colpo del secolo nacque dunque nella scorsa primavera, quanto nessuno avrebbe mai immaginato di vedere CR7 con una maglia diversa da quella dei Blancos: "In quel momento capii che si poteva provare – ha aggiunto Paratici – Ne parlai con Agnelli, non era facile ma lui rispose subito in maniera positiva sia sotto l'aspetto tecnico, che per le motivazioni del giocatore, che per quello che avrebbe potuto portare al nostro brand. Dopo qualche ora mi ha richiamato per dirmi di provarci".

L'estate scorsa fu però anche quella che decise il futuro di Gigi Buffon: "Quando si perde una bandiera come Gigi bisogna prepararsi e non è facile – ha concluso il dirigente juventino – Lui è anche un mio amico, da cui ho imparato tanto sul calcio e sulla Juventus. Ci siamo preparati, lui aveva deciso in un primo momento di concludere la carriera e quando siamo arrivati alla fine del campionato abbiamo confermato Szczesny. Poi lui ha avuto una proposta dal Psg, lo ha detto al presidente e a quel punto si è deciso di lasciarlo andare".