All'indomani della vittoria contro la Juventus, in casa Roma la copertina se la prende Florenzi, sia per il gol che ha aperto le danze, sia per il battibecco con Ronaldo, contro il quale ha vinto su tutta la linea. Luci della ribalta anche per Dzeko, autore di gol e assist e sempre determinante nell'attacco romanista; e, perché no, anche per Under, capace dal suo ingresso di svoltare la partita dei giallorossi. Eppure, se la Roma ha potuto cambiare il corso degli eventi dopo l'ora di gioco, il merito è soprattutto di Mirante. L'esperto portiere campano classe '83, alla nona presenza in questo campionato, è stato protagonista di tre grandi parate nel primo tempo, che hanno tenuto a galla la squadra nei momenti di massima pressione juventina.

E proprio le prestazioni dell'ex Bologna, arrivato in estate nella Capitale per fare il secondo a Olsen, stanno sicuramente creando più di un rammarico sotto il Colosseo. La sua esperienza, l'agilità tra i pali e la sicurezza che sta infondendo alla difesa giallorossa stanno facendo la differenza. Ma Mirante sta facendo anche di più: ci sta mettendo del pepe. Prima dei due miracoli utili a ipnotizzare Dybala, infatti, era arrivata la parata del rigore calciato dal genoano Sanabria, nel pieno recupero della gara di sette giorni prima a Marassi. Una parata che ha permesso di evitare la beffa di una sconfitta in extremis, che sarebbe maturata con due gol in pieno recupero, e ha mantenuto la Roma in corsa per l'obiettivo Champions.

Olsen flop: 27 presenze, 9 volte insufficiente

A questo punto, quindi, una domanda sorge spontanea: ci fosse stato Mirante tra i pali, sin dall'inizio della stagione, come sarebbe andata per la Roma? Se è vero che con i "se" e i "ma" non si fa la storia, è anche vero che le statistiche aiutano spesso a trovare le risposte e, in tal senso, ci sentiamo di dire che a questo punto i giallorossi avrebbero avuto più di un piede nell'Europa che conta. I numeri sono piuttosto evidenti e segnalano il flop di Olsen. Il portiere svedese ha disputato 27 partite e subito 42 gol (a una media di 1,5 a partita), riuscendo a finire solo 4 match a porta inviolata e mettendo insieme una media di 6 e una fantamedia di 4,41. Tra gli altre annotazioni statistiche, segnaliamo nove insufficienze in pagella (pari a un terzo delle gare disputate), 2 delle quali gravi (4,5) contro Genoa (gara poi vinta ugualmente per 3-2) e Napoli (netto ko per 4-1).

Mirante da record: imbattuto in più della metà dei match

Tutt'altra storia con il suo secondo. Mirante è sin qui sceso in campo nove volte, subendo 5 gol (a una media di o,5 a partita) e riuscendo a chiudere 5 partite senza raccogliere palloni dalle sue spalle. In soldoni, giocando un terzo dei match di Olsen, è rimasto imbattuto una gara in più, ha – come ricordato – parato un rigore e ha messo insieme una media di 6,56 e una fantamedia "immaginifica" di 6,33. Insomma, i numeri non diranno tutto, ma qualcosa raccontano.