All'Etihad Stadium è andata in scena una partita che ha entusiasmato gli amanti del calcio: tre gol, due rigori, una traversa, tante parate e soprattutto due squadre che hanno messo la propria voglia di vincere davanti a tatticismi e speculazioni di risultato. Manchester City-Napoli è stata anche questa, al di là della sconfitta dei partenopei che hanno gettato via 30 minuti di gioco subendo due reti che poi non sono riusciti a rimontare. Ma è anche stata una gara in cui gli azzurri di Sarri, sgravati dal fardello del risultato, hanno dimostrato di poter giocare alla pari con una delle migliori formazioni del momento sul fronte europeo. Un viatico che servirà per crescere e non commettere due volte gli stessi errori.

Paura all'Ethiad Stadium.

Napoli non pervenuto nel primo tempo.

Il Manchester City ha continuato a dimostrare il proprio impressionante stato di forma superando il Napoli con una vittoria 2-1 allo stadio Eithad grazie ad una partenza sprint che ha prodotto nel giro di 15 minuti un doppio vantaggio con i gol di Raheem Sterling e Gabriel Jesus. Ci si aspettava un incontro equilibrato ed emozionante tra due squadre che producono il miglior calcio in circolazione e così è stato. Almeno dopo i primi 30 minuti in cui il Napoli non è sceso in campo.

City padrone del campo.

Il City ha fatto un primo tempo quasi perfetto, riuscendo a mettere in difficoltà l'avversario di turno. Non un ospite qualsiasi perché il Napoli, fino a ieri sera si presentava con un ruolino di marcia di tutto rispetto: nessuna sconfitta in campionato, primo posto solitario ma soprattutto 26 reti all'attivo in Serie A in questa stagione. Essere riusciti per un tempo a frenare il gioco del Napoli è stato di certo una qualità determinante del City.

La gara del City, quasi la perfezione.

Nessun tiro subito per 38 minuti.

Anche lo stesso Sarri ha capito di aver cestinato quasi un tempo intero. E le statistiche gli danno tristemente ragione:  non è stato un tiro nella porta di Ederson fino al 38° minuto, quando è stato assegnato un rigore dopo che Kyle Walker ha tirato giù Raul Albiol. Penalty che il Napoli ha sbagliato, confermando la serata negativa di Dries Mertens incapace di superare Ederson dal dischetto.

Ederson, il para rigori.

Proprio Ederson si è eretto a protagonista nel finire del primo tempo. Per il portiere del City non è una novità riuscire a parare un rigore: fin dall'inizio della scorsa stagione, quando stava giocando per Benfica, Ederson ha salvato tre penalty in Champions League, più di qualsiasi altro portiere, dimostrandosi un vero e proprio esperto per i tiri dagli 11 metri.

Sterling, sempre a segno all'Ethiad.

Il City è volato però anche sulle ali di due giocatori risultati alla fine decisivi: Raheem Sterling e John Stones. Il primo si è confermato uno dei giocatori insostituibili per Guardiola: in questa stagione è l'ala migliore della Premier e non solo e quando scende in campo all'Ethiad Stadium, in tutti e cinque i match casalinghi, ha sempre segnato in questa stagione. Ripetendosi con il Napoli dopo che la difesa partenopea aveva respinto il tiro di Walker.

Stones, perfetto in difesa.

Ma c'è anche un altro punto fermo di Guardiola: John Stones, un centrale difensivo che non ha mai abbassato la guardia davanti alla propria area di rigore e che ha dimostrato ottime qualità anche nel palleggio, iniziando spesso l'azione da dietro e coinvolgendo senza timori il proprio portiere. La scorsa stagione, Stones aveva ricevuto una notevole quantità di critiche perché si era percepito che si prendeva troppi rischi sulla palla, ma contro il Napoli tutto è sembrato funzionare al meglio: tutti i 53 tentativi di passaggio, sono andati a buon fine.

La gara del Napoli, alti e bassi per 90′

In campo solo nel secondo tempo.

Il Napoli è infatti migliorato notevolmente dopo la pausa tra primo e secondo tempo: negli spogliatoi Sarri è riuscito a motivare i propri giocatori e a scaricare a terra molte pressioni dell'inizio partita. Un segnale forte è arrivato anche dall'autore del secondo rigore, il giovanissimo Amadou Diawara, che ha permesso ai partenopei di restare in partita fino alla fine, facendo soffrire la squadra di Guardiola davanti al proprio pubblico.

Insigne, nessuna occasione da gol.

Anche Lorenzo Insigne è stato uno dei protagonisti di Napoli in questa stagione, ma all'Ethiad Stadium il 26enne ha trascorso una notte da dimenticare. Nessun impatto importante sulla gara prima di essere sostituito nel secondo tempo (al 56′) a causa di un infortunio. Insigne si presentava con statistiche importanti: 25 occasioni da gol in Serie A in questa stagione, eppure contro il City  non ha creato un'unica occasione, risultando fuori dalla manovra e dalle verticalizzazioni che hanno permesso a Mertens e Callejon di presentarsi in area.

Hysaj, troppi errori in difesa.

Per Sarri è venuto meno anche Elseid Hysaj, ultimamente più che affidabile difensore al quale il Napoli si appoggia sempre più spesso. Tuttavia, contro il City non è sembrato in grado di tenere il passo degli avversari e seguire il movimento degli attaccanti inglesi. Lo dicono anche le statistiche con solo il 33 per cento riuscito rispetto ai recuperi palla provati in campo.

Diawara, il giovane che avanza.

L'unica reale nota positiva è stata il giovane Diawara che prima di ieri sera non è mai riuscito a trovare la via del gol. Tuttavia, il centrocampista è stato, piuttosto sorprendentemente, scelto per tirare il secondo calcio di rigore del Napoli ed è riuscito a ottenere il massimo, superando Ederson dando al Napoli l'unica gioia in una notte difficile. E ‘stata anche la prima volta che un giocatore sia riuscito a segnare un rigore contro il City, nella Champions League, contando gli ultimi sette tentativi.