Aurelio De Laurentiis non è mai stato convinto che James Rodriguez fosse un'operazione utile/funzionale al suo Napoli. Età, costi (dalla formula d'ingaggio allo stipendio), rendimento recente e più ancora la convinzione che alla squadra servisse altro hanno di fatto sgonfiato, poco alla volta, l'attesa per l'arrivo del colombiano. L'evoluzione della situazione a Madrid (infortunio di Hazard, un mese di stop) e le parole di Zidane hanno messo (quasi del tutto) la parola fine a un'operazione che non è mai decollata essenzialmente per un motivo: la reticenza da parte degli azzurri a spendere 42 milioni per rilevare a titolo definitivo (o con l'escamotage dell'obbligo) il cartellino del colombiano insistendo sul prestito con diritto di riscatto. Un'insistenza fondata da un lato sulla volontà del giocatore, dall'altro sulle esclusioni in serie del ‘diez' da tutte e amichevoli del precampionato. Ora, però, le cose sono mutate e JR10 (assieme a Bale) potrebbe tornare utile al tecnico francese.

L'offerta presentata da De Laurentiis all'Inter e a Icardi

A Napoli, del resto, l'unico sponsor vero del ‘bandito' è sempre stato Carlo Ancelotti: lui gli ha telefonato e stretto un patto di ferro nell'attesa che le società trovassero un'intesa ma l'obiettivo del presidente è sempre stato un altro: un bomber da 30 da affiancare a Milik o al suo posto. Il nome è sempre lo stesso da qualche anno: Mauro Icardi, il bomber argentino che l'Inter ha messo sotto sfratto e sul mercato, per il quale AdL ha presentato un'offerta da quasi 70 milioni ai nerazzurri e un contratto da circa 9 milioni di euro a stagione (tra parte fissa e bonus). Le parti si sono aggiornate alla prossima settimana, quando il sudamericano (e la consorte/agente Wanda Nara) dovranno sciogliere ogni riserva: a 2 settimane dalla fine del mercato e una dall'avvio del campionato (che il giocatore vedrà dalla tribuna), non c'è più tempo.

Il ‘piano b' in caso di no dell'argentino è Fernando Llorente

L'impressione, quindi, è che – una volta chiusa l'operazione Lozano – nulla accadrà fino a quando Mauro Icardi non dirà chiaramente cosa intende fare: andare alla Juventus (prima scelta, ma i bianconeri non sono ancora riusciti a liberarsi di calciatori ‘pesanti' come Higuain e Dybala) oppure – considerato il rinnovo di Dzeko alla Roma – indossare la maglia azzurra per diventare il nuovo idolo del San Paolo. Il numero uno del Napoli ha parlato con la dirigenza milanese comunicando le proprie intenzioni e con la moglie/procuratore: adesso non gli resta che attendere cosa accadrà, pronto a chiudere l'affare oppure a spostarsi sul ‘piano b'. Quale? Fernando Llorente (con il quale c'è già un'intesa) che si alternerebbe in attacco a Milik senza fargli troppa ombra.