Venerdì nel big match del San Paolo si affronteranno le squadre che probabilmente fino ad ora hanno deluso di più. Ovviamente con le dovute differenze. Ci si attendeva infatti un Napoli che riuscisse a insidiare la Juventus e un'Inter che lottasse per un posto in Champions League, ma per il momento in entrambi i casi le aspettative precampionato sono state disattese. Potrebbe essere dunque questa la partita in grado di rilanciare le ambizioni dell'una o dell'altra compagine.

Sarri vs Pioli: 4-3-3 a confronto

Napoli-Inter sarà anche la sfida tra Maurizio Sarri e Stefano Pioli: moduli speculari che propongono però un calcio totalmente diverso. Sono i numeri a darci la conferma. Il collaudato 4-3-3 dei partenopei infatti punta su un possesso palla leggermente superiore (58,2% medio) rispetto a quello dei nerazzurri (56,2 %), e nello sviluppo della manovra preferiscono un numero maggiore di passaggi (633 in media a partita) e riducendo al minimo i lanci lunghi e anche i cross (22,6 a match). Chiaramente quest'ultimi dati sono influenzati dalla mancanza di un vero centravanti dopo l'infortunio di Arkadius Milik.

Lo sviluppo della manovra

Il 4-3-3 dei nerazzurri, anche con Stefano Pioli, punta invece su una serie meno fitta di passaggi (514 ad incontro) e un maggiore sviluppo laterale della manovra (32 cross a partita) dovuto alle caratteristiche degli attaccanti esterni (Candreva e Perisic) più ali che attaccanti, a dispetto di quelli a disposizione di Sarri che sono delle vere e proprie punte. I lanci lunghi verso Icardi rappresentano poi un'alternativa valida all'azione manovrata, quasi un'esigenza dettata dal fatto che a centrocampo si dispone (e si preferisce) di uomini più muscolari che fini palleggiatori, come accade invece sotto al Vesuvio.

Tiri in porta e percentuale

I due diversi modi di proporre calcio portano però a risultati molto simili in fase di conclusione. Infatti, il Napoli effettua in media 17,6 tiri totali a partita e i nerazzurri fanno leggermente meglio attestandosi a 18,1. La leggera differenza in fase realizzativa (24 a 22 gol fatti in favore dei partenopei) è data dalla maggiore precisione al tiro di Insigne e compagni.

 

Chi spende più energie?

I due sistemi di gioco richiedono anche un sforzo fisico diverso. Quello messo in atto da Maurizio Sarri prevede un maggiore movimento da parte dei suoi calciatori ed è per questo che nella classifica dei Km percorsi il suo Napoli è davanti a tutti in serie con 108,64 km ad incontro. Dal punti vista invece dell'aggressività sono i nerazzurri a prevalere sui campani. Difatti, sia i contrasti che i falli commessi sono nettamente a favore della compagine guidata da Stefano Pioli.

Va però sottolineato come il minor turnover messo in atto da Sarri in queste prime 14 giornate abbia accumulato molti più minuti nelle gambe di alcuni calciatori considerati “titolari”. A testimoniare ciò il fatto che sono già 6 gli azzurri che hanno superato i mille minuti in campionato contro i 3 “stakanovisti” dell'Inter.

Il nodo cruciale: i duelli aerei

Avremo quindi un Napoli che cercherà di giocare palla a terra e un'Inter che cercherà spesso di servire la punta centrale con lanci lunghi e cross. I partenopei dovranno fare dunque attenzione ai duelli aerei. I numeri ci dicono infatti che gli interisti vincono in media circa 5 “contrasti volanti” in più rispetto agli azzurri, che dovranno fare dunque attenzione anche alle situazioni di palla inattiva. Anche se a far star tranquilli i tifosi azzurri il fatto che il proprio portiere è costretto ad intervenire solo 3 volte a partita contro le 4,5 cui è costretto Handanovic.