Al termine di una settimana trascorsa a twittare per annunciare gli altri tre colpi in casa Napoli, nell’ordine Meret, Karnezis e Fabian Ruiz, ed alla vigilia del raduno di Castelvolturno prima e della partenza per il ritiro di Dimaro poi, è tempo di fare un dettagliato punto sul mercato del Napoli e sulle prospettive, in entrata e in uscita, per le prossime ore.

Il summit a Capri tra il presidente, De Laurentiis, e Ancelotti

Ore, supponiamo, decisive per garantire ad Ancelotti una buona fetta di quella che sarà la sua squadra per la prossima stagione specie perché nel weekend, a Capri, il neo-tecnico azzurro ed il patron De Laurentiis si sono incontrati per mettere insieme la strategia per i prossimi mesi e, magari chissà, per scegliere quale top player, fra i vari Benzema, Fabregas e Di Maria, ingaggiare per rispondere alla Juventus pronta al colpo Cristiano Ronaldo.

Trattative calde, si prova ancora la pista Lainer

La settimana che va a concludersi ha visto, come detto, l’approdo di tre calciatori nel pianeta Napoli col quarto acquisto designato, Lainer, che non è riuscito ad unirsi alla schiera dei neo arrivati a causa di qualche imprevisto di troppo con la sua squadra: l’RB Salisburgo. La società austriaca, infatti, negli ultimi giorni aveva quasi tolto dal mercato il proprio fluidificante destro adducendo, come motivazione, la difficoltà di sostituirlo in tempi rapidi, in vista del terzo turno dei preliminari di Champions che la compagine di mister Rose dovrà affrontare a fine luglio. Eppure, quella che sembrava essere una trattativa ormai spenta, quasi in fase di abbandono con il Ds Giuntoli a monitorare profili alternativi come quelli di Elvedi del Borussia Monchengladbach, Hateboer dell’Atalanta e Pavard dello Stoccarda, pare essersi improvvisamente accesa col 25enne nativo di Salisburgo a chiedere la cessione e a spingere per raggiungere Ancelotti all’ombra del Vesuvio.

la scheda di Lainer (Transfermarkt.com)
in foto: la scheda di Lainer (Transfermarkt.com)

La volontà del ragazzo, l’offerta da 12 milioni di euro sul piatto ed il possibile acquisto del laterale serbo classe ’97 Darko Todorovic da parte degli austriaci, starebbero per risolvere una trattativa davvero ostica, complicata e che si trascina ormai da quasi un mese. In caso di nuovo stop però, i dirigenti partenopei direzioneranno i loro radar altrove con, oltre ai nomi già citati, il colombiano Arias fra i papabili per il ruolo di alter ego di Hysaj. Da tenere sempre d’occhio, infine, la situazione Lobotka col centrocampista del Celta Vigo deciso a non partecipare al ritiro, a non rinnovare con la società galiziana e a fare muro contro muro col presidente Carlos Mourino.

Il punto sulle cessioni: Jorginho ancora in standby, il Chelsea ci prova

Per quanto riguarda le cessioni, invece, il Napoli è pronto a sfoltire la rosa e, soprattutto, a concedere una chance altrove a chi ne ha avute davvero poche in questi ultimi mesi. Il riferimento, nello specifico, è al portiere Sepe partito alla volta di Parma per 5 milioni di euro, più opzione per la recompra a 5.5 milioni, e Insigne, ad un passo dal trasferimento, con la stessa formula di Sepe, al Benevento. Discorsi differenti per Grassi e Ounas, richiesti da diversi club, per il primo in pole Torino e Parma, per il secondo, il Saint-Etienne, che verranno valutati in ritiro da Carlo Ancelotti. Per quanto concerne i big, la voce su un Mertens richiesto dalla Roma è stata appena smentita dal Ds Monchi, per una trattativa, per la verità, già difficile in partenza con Jorginho, invece, a dover rivedere, forse, i suoi piani.

Il metronomo del centrocampo azzurro, infatti, secondo le ultime indiscrezioni che giungono proprio dall’Inghilterra, e con maggiore precisione da Londra, vorrebbero il playmaker italo-brasiliano nel Chelsea come grimaldello per sbloccare l’affare Sarri. E sì perché il patron De Laurentiis non accetta ancora l’offerta del Manchester City per il ragazzo ferma a 55 milioni di euro a fronte dei 60 richiesti e così Abramovich, che a sua volta non intende remunerare il Napoli per liberare Sarri, prova a strappare il tecnico ex Napoli ed il regista numero #8 con un assegno, complessivo, due in uno, da 60 sonanti milioni di euro. Una offerta generosa e, magari chissà, pure convincente con le prossime ore decisive per questo delicato intreccio di mercato sull’asse Napoli-Londra-Manchester.

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Cosa serve, un terzino ed un attaccante

Al momento, con un Lainer ancora distante, anche solo qualche ora, da Napoli e con un centrocampo, senza l’addio di Hamsik, completo quasi al 100%, agli azzurri mancano appena due/tre caselle per completare un quadro comunque promettente. I tasselli mancanti del mosaico chiamato Napoli edizione 2018/19 sembrano essere quelli relativi alla corsia di destra, con Hysaj solo, in questo istante, ad occupare quello specifico ruolo, un altro esterno/mezzala, e qui potrebbe fondarsi la suggestione Di Maria, ed un altro attaccante, specie se Inglese, in ritiro, non dovesse convincere. Due/tre aggiunte, al netto degli indugi per la situazione di Jorginho con la partenza del ‘volante’ italo-brasiliano a far ripartire la caccia al regista con Fabregas, specie per via di questa corsia preferenziale col Chelsea, fra i favoriti per ereditare il centro nevralgico del centrocampo campano.

Al Mondiale riflettori su Santiago Arias

Il Napoli che va a caccia di un laterale difensivo ha messo gli occhi anche su Santiago Arias, esterno del Psv (35 presenze, 3 gol, 6 assist nell'ultima stagione) e della Colombia al Mondiale. Il club sta pensando di recapitare la prima offerta da 15 milioni di euro: la richiesta iniziale della squadra di Eindhoven è di 20 milioni. Ventisei anni, Arias è un terzino che può giocare sia a destra sia a sinistra, ma è proprio a destra che ha fatto le cose migliori conquistando il premio di miglior giocatore dell'Eredivisie 2017/2018.

Fabregas, Di Maria o Benzema, i sogni per rispondere alla Juventus

Mentre a Torino, e nel resto d’Italia, si parla solo del possibile affare Cristiano Ronaldo alla Juventus, a Napoli, precisamente a Capri, si pianifica il colpo a effetto per tentare di rispondere alla clamorosa operazione bianconera. Un colpo, a dire il vero, già previsto negli incontri segreti fra De Laurentiis e Ancelotti prima della firma di quest'ultimo con l'ex tecnico del Bayern Monaco a legarsi alla città per un progetto vincente, con tanti giovani e, appunto, qualche, almeno uno, top player. Una scelta importante con tre piste, attualmente, aperte.

Quella per Benzema, con Ancelotti primo sponsor e chiave per fare pressione sul Real e liberare il francese; quella per Fabregas con lo spagnolo non più nei piani tecnici dei Blues e pure ‘inseribile' nell’affare SarriJorginho e quella per Di Maria con l’argentino in scadenza col Paris Saint Germain, allettato dall’ipotesi di giocare al ‘San Paolo’, tempio di Maradona, e pure per uno degli allenatori con i quali ha reso di più. Al ‘fideo' andrebbe un contratto fino al 2021 a 5 milioni di euro netti all'anno. Un triumvirato di scelte, con simili difficoltà, e con ingaggi fuori la portata delle casse napoletane ma pure possibili con, per ogni calciatore, più di uno spiraglio che lascia ben sperare. Del resto, la sensazione è la seguente: il Napoli, un top player, intende prenderlo.

Come giocherà il Napoli