Napoli: attacco ok, la difesa non ancora. Zielinski e Mertens ribaltano il Milan
Napoli e Milan danno spettacolo e nobilitano un anticipo di rara bellezza. I rossoneri passano in vantaggio, raddoppiano ma poi si arrendono alla furia azzurra che, trascinata dalle prodezze di Zielinski, si abbatte sul buon Diavolo di Gattuso: è 3-2 ed il proverbiale ‘l’allievo supera il maestro’, non si materializza al ‘San Paolo’.

Eppure, ‘Ringhio’ mette un bel po’ di terreno negli ingranaggi napoletani bloccati, almeno fino alla perla del polacco, per oltre 50 minuti di gioco. Ma poi, la voglia campana e la forza d’urto generata dall’1-2 segnano il cambio di passo dei padroni di casa che mettono la freccia, sorpassano e poi stanno davanti fino al triplice fischio finale. Carletto torna in Italia e, alla sua prima in casa, vince col brivido.
Bonaventura non perde il vizio, ancora un gol per lui col Napoli
L’assenza per squalifica di Calhanoglu costringe Gattuso ad inserire dall’inizio Bonaventura in squadra eppure, l’ex mediano del Milan ne inventa una delle sue: l’ex orobico a centrocampo e Borini davanti nei tre con Higuain e Suso.
Una mossa strategica che scompagina le previsioni campane con i mediani azzurri, specie nel primo tempo, in difficoltà nel prendere le misure al #5 rossonero che, per conto suo, subisce sì l’irruenza di Allan, sempre energico ed in pressing su ogni portatore di palla avversario, ma è bravo (fondamentale) a proporsi e ribaltare l’azione del Diavolo.
E proprio su uno di questi capovolgimenti di fronte, la difesa azzurra, con le corresponsabilità proprio del brasiliano e del terzino Hysaj, Bonaventura si inserisce senza palla, sfugge alla guardia del suo diretto avversario, pesca il jolly, e pure il suo quarto sigillo personale contro il Napoli, per poi bucare l’incolpevole Ospina.

Biglia e Hamsik, duello impari in regia lo slovacco domina
Napoli-Milan, al netto del risultato, ha contribuito a rendere l’immagine di Hamsik compatibile col ruolo, nuovo per lui, di regista. I 62’ di gioco contro i rossoneri, difatti, hanno confermato le buone sensazioni messe in mostra dallo slovacco in pre-season e con la Lazio con il #17 capace, in mezzo al campo, anche contro l’organizzazione rossonera, di muovere al meglio la sfera e regalare ampiezza e geometrie ai suoi. Ma nello specifico confronto con l’azzurro, Biglia, dirimpettaio del partenopeo nonché playmaker nato, pur giocando un primo tempo importante, grazie anche ad un movimento costante per mettersi in visione, sfigura eccome perdendo, proprio nell’occasione dell’1-2 partenopeo, il sanguinoso pallone per il gol di Zielinski che rimette in partita il Napoli e gli fa guadagnare, pure, la panchina per l’ex Chelsea Bakayoko. Il tutto, per un parziale, fre le menti del centrocampo, tutto a favore del capitano del Napoli.
Zielinski impalpabile ma poi si sveglia, Kessié ordinato
Gli episodi in una partita ma anche per i destini individuali di un calciatore sono assolutamente determinanti. Ed è quello che, per essere più specifici, succede a Zielinski capace, dopo il gol dell’1-2, di dare una svolta alla sua gara e mostrare le sue caratteristiche più importanti: dribbling, inserimento, qualità in appoggio e tiro, tanto tiro.
Armi che si rivedono dopo 50 minuti assolutamente rivedibili con l’ivoriano Kessié non solo abile a controllarlo a distanza ma anche in grado di sovrastarlo per utilità, intelligenza tattica ed applicazione difensiva.
Ma la rete dell’1-2, come detto, lo accende con il ‘San Paolo’ dopo il pari al volo di destro targato Polonia, targato Zielu #20, letteralmente ai piedi dell’ex fantasista dell’Udinese.
Mario Rui deleterio, Calabria chirurgico
Nel gioco delle fasce, dove la manovra si sviluppa e trova il suo naturale sbocco, Napoli e Milan duellano con differenti dividendi: i rossoneri, grazie a Rodriguez, ma soprattutto a Calabria, si disimpegnano bene col tandem avversario Hysaj–Mario Rui leggermente in affanno. E proprio a quest’ultimo, al fluidificante lusitano, vanno gli strali dei supporters campani per una prestazione, quella del numero #6, tutt’altro che all’altezza della situazione e, pure, del confronto a distanza col suo omologo destro del Milan.
Il riferimento è, ovviamente, a Calabria bravo non solo a restare sempre sul pezzo sul complicatissimo Callejon ma anche a finalizzare il gioco collettivo dei suoi con la rete, quella del 2-0, che pareva dover condannare al Ko i padroni di casa.

Allan impagabile, ancora una volta al top fra i suoi
Infine, menzione d'onore per il brasiliano Allan, in forma smagliante e fra i migliori anche alla prima del nuovo campionato al ‘San Paolo'. Morde le caviglie degli avversari, pressa, imprime energia alla manovra dei suoi senza disdegnare, come nell'occasione del 3-2 di Mertens, tagli in verticale e assist al bacio. Insomma, se Zielinski è ancora ondivago e Hamsik non ancora calato al 100% nella nuova dimensione di ‘volante' davanti alla difesa, il brasiliano è la vera bussola, il vero barometro, l'autentico cuore pulsante di questo Napoli non ancora scintillante ma gagliardo, pugnace e pure vincente.

Tabellino e voti
Napoli (4-3-3) #25 Ospina 6; #23 Hysaj 5.5, #33 Raul Albiol 7-, #26 Koulibaly 6.5, #6 Mario Rui 5.5 (Dal 73’ Luperto 6); #5 Allan 7-, #17 Hamsik 6.5 (Dal 63’ Mertens 7), #20 Zielinski 8 (Dal 72’ Diawara 6.5); #24 Insigne 6.5, #99 Milik 6+, #7 Callejon 6.5. A disposizione: #27 Karnezis, #22 Marfella; #19 Maksimovic, #13 Luperto, #21 Chiriches, #2 Malcuit; #42 Diawara, #30 Rog; #9 Verdi, #14 Mertens, #11 Ounas. Allenatore Carlo Ancelotti 7.5
Milan (4-3-3) #99 Donnarumma 5.5; #2 Calabria 7, #22 Musacchio 6+, #13 Romagnoli 6, #68 Rodriguez 6-; #79 Kessié 6.5, #21 Biglia 5 (Dal 58’ Bakayoko 6-), #5 Bonaventura 7; #11 Borini 6.5 (Dal 71 Laxalt 6), #9 Higuain 6-, #8 Suso 6.5. A disposizione: #25 Reina, #90 A. Donnarumma; #20 Abate, #33 Caldara, #56 Simic; #14 Bakayoko, #91 Bertolacci, #93 Laxalt, #77 Halilovic, #4 Mauri; #7 Castillejo, #63 Cutrone. Allenatore Gennaro Ivan Gattuso 6.5