Piotr Zielinski è fermo ai box. Il calciatore polacco dopo aver avuto un po’ di giorni extra di vacanze per i Mondiali è arrivato a Dimaro, con Milik, Koulibaly e Mario Rui, e dopo pochi giorni si è infortunato alla caviglia. Lo stop sarà di tre settimane. In un’intervista rilasciata a ‘Il Roma’ ha parlato del suo infortunio:

Stavo correndo con il mio pallone per andare a bere l’acqua. All’improvviso è arrivata un’altra palla quando avevo tutto il peso sul piede e sono caduto. In quel momento il dolore era tanto ma poi i dottori mi hanno tranquillizzato.

Zielinski ci crede, anche se non è arrivato il grande colpo, lo scudetto è possibile. Ma parlando del futuro si guarda anche indietro e si ripensa ai 91 punti dello scorso campionato, che non sono bastati per vincere il campionato:

Siamo da scudetto. Sono sicuro che possiamo arrivare fino in fondo lottando fino alla fine per il tricolore come l’anno scorso. Fare 91 punti e non vincere è assurdo, non è mai successo ma dobbiamo essere contenti di quello che abbiamo fatto.

Tantissimi elogi per Anceloti, un allenatore vincente che il centrocampista definito il Cristiano Ronaldo degli allenatori. A Zielinski è piaciuto molto l’approccio del nuovo tecnico. Ma non sono mancate belle parole per Sarri, un vero e proprio maestro:

Ancelotti è un allenatore vincente, lui è il nostro Cristiano Ronaldo. Sa anche scherzare e parla molto con i giocatori. Appena siamo arrivati, io e Milik, ci ha fatto cantare. Queste iniziative fanno fare gruppo. In campo ci sta insegnando tante cose.

Lo stile di gioco che avevamo l’anno scorso era unico, e sicuramente è stata la cosa migliore che i ha lasciato. Ma è arrivato un altro maestro che ha vinto tutto e speriamo che con lui possiamo giocare ancora meglio e alzare un trofeo.

Oggi Cristiano Ronaldo è il rivale da battere, è il simbolo della Juventus, e soprattutto è il più forte del mondo. Ma per Zielinski il portoghese è anche l’idolo di gioventù: “Partiamo tutti da zero. CR7 è il più forte, da bambino avevo in camera la foto del Real e tifavo per lui. Ora un po’ meno. Speriamo che con il Napoli possiamo battere Ronaldo e la Juve”.