Il Napoli torna a casa con una vittoria rassicurante e una qualificazione praticamente già in tasca. Nel sedicesimo di finale di Europa League con lo Zurigo, la differenza tecnica tra le due squadre è stata evidente e ha influenzato l'andamento della partita. A condizionare il match, secondo Carlo Ancelotti, sarebbe però stato anche il pallone del torneo definito un disastro dal tecnico napoletano: "Il campo era terribile, come il pallone – ha esordito il tecnico ai microfoni di Sky Sport – Visto che l'Uefa sta cercando di tirare su questa Europa League bisognerebbe cominciare a cambiare i palloni. E' troppo leggero, diverso con traiettorie strane. Poi il campo di Zurigo era impresentabile".

Dopo aver salutato lo storico fornitore Adidas, rimasto comunque in Champions League, l'Uefa da quest'anno ha deciso di affidarsi alla Molten: azienda giapponese già fornitrice di palloni non solo nel mondo del calcio, ma anche e soprattutto nel volley e nel basket. Il primo dei tre anni compresi nel contratto di sponsorship non è però cominciato con il piede giusto a causa di queste critiche che, anche negli anni scorsi, avevano già colpito l'Uefa e la precedente azienda fornitrice di palloni.

Il precedente dei Mondiali in Russia

Il malcontento generale aveva toccato anche l'ultima edizione dei Mondiali in Russia. In quel caso sul banco degli imputati salì l'Adidas Telstar 18: pallone che la nota azienda tedesca aveva creato apposta per la Coppa del Mondo dell'estate scorsa. A lamentarsi furono soprattutto i portieri: "È molto strano e prende traiettorie imprevedibili, impossibili da decifrare – dichiarò il milanista Pepe Reina, dopo averlo utilizzato in un'amichevole pre mondiale – Il pallone è di gran lunga migliorabile e se ai Mondiali si giocherà con questo, vedremo certamente almeno 30 gol dalla lunga distanza. In più è coperto da uno strato di plastica che rende ancora più difficile la presa".