I colori sugli spalti dello stadio Lužniki, la musica di Robbie Williams, la bellezza di Aida Garifullina e infine la prima partita della Coppa del Mondo: l'unico vero motivo che ha convinto ottantamila tifosi a prender posto nel mitico impianto di Mosca. Il Mondiale 2018 è cominciato con lo spettacolo della cerimonia di apertura e con la vittoria della Russia del commissario tecnico Cherchesov, apparsa in gran spolvero, firma e cinica a sfruttare gli spazi concessi e qualitativamente più forte di un avversario comunque degno della gara d'apertura.

Sotto lo sguardo soddisfatto di Putin, non poteva cominciare meglio l'avventura mondiale della squadra di casa: in rete per due volte nei primi quarantacinque minuti. Se qualche osservato della Juventus si era piazzato davanti alla tv per osservare Golovin avrà sicuramente raccolto ottime sensazioni. Il giovane centrocampista della CSKA Mosca è stato protagonista di un buon primo tempo e ha avuto il merito di servire l'assist per la prima rete di Gazinskiy: arrivata dopo soli dodici minuti di gioco. Bella e soprattutto fortunata la Russia, capace di trasformare il dramma personale di Dzagoev (fuori per infortunio) in un secondo sento di estasi con la rete di Cheryshev.

Brilla la stella di Golovin

Come già messo in mostra contro l'Italia, affrontata recentemente in amichevole, la nazionale araba del ct Juan Antonio Pizzi ha provato a reagire nella seconda parte di gara senza però riuscire a dar fastidio alla difesa russa e al capitano 32enne Akinfeev. Nonostante il dominio territoriale della formazione di casa, l'Arabia Saudita ha comunque avuto una chance per tornare a galla. La grande occasione per riaprire il match è arrivata al 55esimo, quando Al Jassam non è riunito a trovare la deviazione vincente a pochi passi dalla porta della Russia. Nonostante la stanchezza e i ritmi decisamente più bassi, la Russia ha trovato la forza anche per gli altri tre gol: il 3 a 0 di Dzyuba (colpo di testa vincente su ennesimo assist di Golovin), il poker ancora di Cheryshev e l'ultimo sigillo di Golovin.

Buona la prima dunque per la Russia, che era attesa da tutti i tifosi dopo una recente striscia di risultati decisamente poco confortanti. Per Akinfeev è però presto per cantar vittoria e festeggiare a vodka il passaggio del turno. Per avere il polso della reale forza della squadra del ct Cherchesov occorrerà aspettare impegni più probanti, come ad esempio quello con l'Uruguay. La Russia tornerà in campo con l'Egitto giovedì prossimo, mentre per l'Arabia Saudita la prossima contro l'Uruguay sarà già decisiva. Un'altra sconfitta potrebbe voler dire per gli arabi abbandonare subito il mondiale e tornare a casa.