Mondiale per Club 2010, Inter: Thiago Motta, conquistarlo significa darci la carica per rivincere tutto

Thiago Motta ci sarà al Mondiale per Club 2010, non come gli capitò per la finale di Champions a Madrid che saltò per una squalifica. Il brasiliano lo sa e sa anche che questo appuntamento è fondamentale visto che può cambiare il corso della stagione ridando fiducia e coraggio ad un gruppo che ha vinto tutto ciò che c'era da vincere.
"Il Mondiale per Club è un trofeo importantissimo, che a un giocatore può magari capitare di giocare una sola volta nella vita – sottolinea il centrocampista dell'Inter – Quindi, è davvero un'occasione da non perdere, importantissima per noi, per il presidente Moratti e i nostri tifosi. Ma soprattutto per noi, che non siamo in un buon momento di gioco e di risultati. Se riusciamo a vincere questo trofeo può cambiare tutto".
Personalmente, potrebbe essere la gara della definitiva rinascita dopo un inizio di stagione assolutamente negativo a causa di un infortunio al ginocchio che ha lasciato Thiago Motta fuori dai campi di gioco per molti mesi: "Ho avuto un problema al menisco interno e sotto alla rotula, alla cartilagine. Un problema non serio, ma da risolvere il prima possibile, per far sì che non divenisse più grave. Mi sono quindi sottoposto a una pulizia. Mi ricordo che quando eravamo negli Stati Uniti un giorno sentii fastidio e poi il ginocchio si gonfiò, per più di un mese non mi passò, nonostante la fisioterapia, e allora con il professor Combi e il professor Benazzo decidemmo così, che sarei andato da un dottore negli Stati Uniti per risolvere questo problema".
Questa la ricostruzione dell'infortunio ma oramai è acqua passata: "Devo proseguire nel lavoro, perché ancora non sono al cento per cento. Voglio fortemente dare il mio contributo e Abu Dhabi è un momento importante per dimostrarlo. Il sostegno dei tifosi sicuramente mi dà fiducia e forza, anche quando sono in campo. Sono sicuro che ad Abu Dhabi daremo il cento per cento". Appuntamento al 15 dicembre.