Un record dietro l'altro. Di squadra, ma anche personali. Sul volo che la porterà a Cardiff per la finale di Champions League, la Juventus imbarcherà anche tutti i numeri di una campionato straordinario che si è chiuso con l'ennesima vittoria e con un nuovo protagonista di cui parlare: Moise Kean. Nel giorno del debutto assoluto di Audero, l'attaccante classe 2000 ha infatti realizzato il gol vittoria ed è diventato il primo della sua età a segnare in uno dei cinque campionati maggiori d'Europa. Dopo esser stato il primo classe 2000 a debuttare in Serie A e in Champions League, l'attaccante della Primavera di Fabio Grosso si è preso il palcoscenico con una rete da grande attaccante: "Sono molto contento – ha dichiarato nel post gara a Jtv – anche perché è il mio primo gol. E' il sogno di tutti i ragazzi di 17 anni far gol con la maglia della Juventus, una maglia così importante. Quindi sono veramente contento, è solo l’inizio".

L'importanza di allenarsi con i grandi

Ora per Moise Kean arriva la parte più difficile. Dopo gli esordi e la rete di Bologna, le aspettative saranno molto alte e nulla gli verrà perdonato. Il ragazzo di Vercelli ha però le spalle larghe ed è pronto a dare il contributo in quel di Cardiff e a dire la sua anche durante le Final Eight del campionato Primavera. Il merito della sua esplosione, al di là dei mezzi tecnici evidenti, è proprio nell'aver condiviso molti momenti di vita di Vinovo insieme a Buffon e compagni: "Dai giocatori della Prima Squadra ho imparato tanto perché stare vicino a loro è una fortuna proprio grande – ha continuato Kean – E' veramente bello perché mi hanno aiutato, con la testa giusta a non mollare mai, è stata veramente una cosa bella. A chi dedico il gol di Bologna? Alla mia famiglia, ma soprattutto a mia madre, perché secondo me non ci crede neanche lei che ho segnato".