Il Milan torna dall'Arabia Saudita con un bagaglio pieno di rimpianti e di malumori. La rete di Cristiano Ronaldo ha infatti rovinato i piani rossoneri e portato la coppa a Torino. A spiegare lo stato d'animo della truppa rossonera, dopo le frasi diplomatiche di Rino Gattuso, ci ha pensato il capitano Alessio Romagnoli: già diffidato e ammonito durante la sfida, e dunque squalificato insieme a Calabria e Kessie per la prossima trasferta di campionato a Genova, in programma lunedì 21 gennaio alle ore 15.

"La gestione dei cartellini è stata molto particolare: noi ad ogni minimo contatto siamo stati ammoniti o espulsi – ha spiegato con fastidio il rossonero, davanti alle telecamere di Milan Tv – Se io da capitano vado a parlare e vengo ammonito mi dà fastidio: noi portiamo rispetto, ma dobbiamo anche riceverlo. L'episodio di Conti? L'arbitro Banti mi ha detto che non c'era neanche da vedere il VAR, ma secondo me avrebbe dovuto vederlo".

I problemi di Gattuso

Nelle prossime ore, la squadra di Gattuso dovrà cercare di archiviare in fretta la delusione di Gedda e preparare al meglio la sfida contro la formazione di Cesare Prandelli. Senza il suo capitano, il tecnico milanista sarà così costretto ad affiancare a Zapata l'argentino Musacchio, e a ridisegnare per colpa di infortuni (dovrebbe mancare anche lo spagnolo Suso) e squalifiche l'undici titolare.

Con la Lazio al quarto posto e ad un solo punto di distanza, per il Milan sarà dunque obbligatorio non commettere altri passi falsi nel match con il Grifone: "Conosciamo le nostre qualità, dobbiamo continuare così e fare meglio – ha concluso Alessio Romagnoli – Peccato, perché con la Juventus in partita secca poteva succedere di tutto. La trasferta di Genova? Sarà difficile, speriamo di portare a casa i tre punti per ripartire nella corsa alla Champions League".