A Gedda fa molto caldo, ma in casa rossonera piove sul bagnato. Dopo la sconfitta contro la Juventus, all'amarezza per una finale persa il Milan dovrà infatti aggiungere la preoccupazione di dover giocare contro il Genoa di Prandelli senza mezza squadra titolare. Oltre agli infortunati di lungo corso (Caldara, Biglia e Bonaventura) e a quelli più recenti (Suso), Rino Gattuso sarà in campo a Marassi senza gli squalificati Kessie, Romagnoli e Calabria: il centrocampista espulso per un brutto intervento su Emre Can, i due difensori ammoniti ma entrambi in diffida.

Contro il Grifone del cannoniere Piatek (oggetto del desiderio della dirigenza di via Aldo Rossi), Gattuso dovrà così nuovamente schierare una formazione d'emergenza dopo i problemi che nelle ultime settimane ha toccato centrocampo e attacco: "A Genova ci mancheranno giocatori importanti – ha ammesso lo stesso Gattuso in conferenza stampa – Dopo queste partite perdi tante energie e devi esser bravo a recuperare".

L'obiettivo di Gattuso e il futuro di Higuain

In attesa di capire cosa succederà con Gonzalo Higuain e con lo stesso Piątek, il giocatore che secondo radio mercato dovrebbe prendere il posto del Pipita, Rino Gattuso deve dunque preparare la trasferta al Ferraris senza poter contare su tutti gli effettivi a disposizione. Per i rossoneri sarà l'ennesima partita da vincere, per evitare di perdere contatto con il quarto posto della Lazio.

"Il nostro obiettivo è qualificarci in Champions League – ha aggiunto il tecnico – Il mercato? Per costruire una squadra per vincere, servono grandi giocatori che vivono questo tipo di partite e noi siamo ancora lontani da questo aspetto qua. La panchina di Higuain? Sono stato io a decidere, ieri aveva la febbre. Vedremo domani cosa succederà. Mi brucia tutto. Ho sentito tante chiacchiere, ma ha dato disponibilità a giocare dal primo minuto".