Nonostante i problemi societari e la vittoria di una sola Supercoppa italiana negli ultimi anni, la maglia del Milan continua ad avere un certo appeal non solo sui tifosi ma anche sugli stressi calciatori. Celebrata in diverse occasioni da Zlatan Ibrahimovic, eroe dell'ultimo scudetto targato Massimiliano Allegri, i colori rossoneri sono infatti rimasti nel cuore anche di chi è passato a Milano come una meteora.

Tra questi anche Maxi Lopez: sbarcato a Milano nel gennaio 2012 e ceduto alla Sampdoria nel giugno dello scorso anno, dopo la miseria di otto presenze ed un unico gol segnato contro l'Udinese. L'attaccante argentino, oggi in Brasile al Vasco de Gama, ha infatti definito la maglia del Milan la "più bella del mondo" in un post pubblicato su Instagram.

L'aneddoto del suo arrivo al Milan

Archiviate momentaneamente le discussioni familiari con Wanda Nara, rilanciate proprio dal suo profilo Instagram, l'attaccante si è così concesso un momento "amarcord" ricordando la sua breve ma intesa esperienza milanese: nata grazie alla scelta di Adriano Galliani, che sognava di affiancarlo ad un altro grande attaccante argentino: "Stavo per firmare un quadriennale per una squadra inglese ma un certo punto mi chiama Galliani che mi dice ‘aspetta, vieni a Milano da noi'. Fantastico. Nel frattempo però volevano prendere anche Tevez e creare la coppia Maxi+Carlos dato che noi due già ci conoscevamo".

"Io ho accettato in un secondo, anche in prestito, rifiutando i 4 anni che mi offrivano dalla Premier perché ci tenevo troppo al Milan – ha ricordato Maxi Lopez in un'intervista del novembre scorso rilasciata a Gianluca Di Marzio – Tevez invece no. E la sua trattativa durò per un po’ di giorni! Mi dissero ‘aspetta che si sblocchi anche quell’operazione, resta lì', e lì son rimasto. D’altronde non potevo tornare a Catania perché avevo già firmato per il Milan ma nemmeno andare a Londra perché avevo già detto di no. Per aspettare il Milan mi sono chiuso una settimana dentro ad un hotel milanese".