Milan-Juventus 1-1 e tutto rimandato all'Allianz Stadium. La semifinale d'andata della Coppa Italia si è chiusa in parità in un San Siro gremito, con oltre 70mila spettatori sugli spalti. I gol sono arrivati tutti nel finale: Rebic ha aperto le marcature e illuso i rossoneri di poter conquistare una preziosa vittoria; Cristiano Ronaldo ha firmato il pareggio allo scadere su calcio di rigore, concesso per un discusso fallo di mano di Calabria su una rovesciata dello stesso campione portoghese.

Milan-Juventus e l'arbiraggio di Valeri

Proprio l'arbitraggio di Valeri è stato uno dei temi caldi della partita. Il direttore di gara è stato il protagonista principale dell'incontro, autore di decisioni corrette e di alcuni errori di gestione. I tifosi del Milan l'avevano già messo nel mirino dopo le ammonizioni a Ibrahimovic, Theo Hernandez e Castillejo che sono costate ai tre giocatori – tutti titolari nello scacchiere di Stefano Pioli – la squalifica in vista della gara di ritorno. Cartellini pesanti, ma scelte tutto sommato corrette da parte del direttore di gara per quella che è stata la dinamiche delle varie azioni.

Più discussa l'assegnazione del calcio di rigore che ha di fatto deciso l'incontro. Valeri, in un primo momento, aveva lasciato proseguire il gioco, prima di essere richiamato ad una on-field review dal VAR. In seguito alla visione delle immagini a bordo campo, il fischietto romano ha cambiato idea e ha decretato la massima punizione a favore della Juventus. Un verdetto che può anche starci, considerando un regolamento – quello sul fallo di mano – con parecchie zone d'ombra. Il pareggio di San Siro rimanda ogni discorso alla gara di ritorno, con la Juventus chiaramente favorita per il passaggio del turno, anche in considerazione delle numerose assenze pesanti tra i rossoneri.