Inter-Milan, storia di un derby imprevedibile ed esaltante (VIDEO)

I derby da sempre sono l’emblema dell’imprevedibilità nel calcio. Posizione di classifica, momento di forma e anche valori tecnici sono spesso e volentieri non rispettate in una sfida in cui la squadra apparentemente sfavorita trova risorse inaspettate per mettere in difficoltà quella favorita. Un discorso valido ovviamente anche per la stracittadina di Milano che metterà di fronte un Milan galvanizzato dalla splendida remuntada in campionato e dal successo sul Barcellona in Champions League, all’Inter altalenante, protagonista di un momento no in campionato e vittima di infortuni a go-go. Basti pensare a quanto accaduto nella gara d’andata con il Milan reduce dal successo europeo in casa dello Zenit, che fu messa ko da un gol di Samuel che galvanizzò un’Inter in ripresa.
L'equilibrio. A conferma dell’equilibrio tra le due formazioni ci sono i numeri: in 209 incontri ufficiali infatti, il bilancio è praticamente pari con 75 vittorie per l'Inter e 74 per il Milan, per un totale di 288 a 284 gol a favore dell’Inter. Tanti i nomi di grandi campioni che hanno impreziosito la stracittadina regalando gol ed emozioni ai propri tifosi, basti pensare a Nordhal, Shevchenko, Meazza, Ronaldo, fino agli ex Cassano e Balotelli. Quest’ultimo è sicuramente l’uomo copertina della sfida alla luce del suo recente approdo in rossonero e dell’accoglienza che gli sarà riservata dai suoi ex tifosi. Lo spettacolo è assicurato anche perché i derby della Madonnina terminati 0-0 sono stati appena 16.
I pionieri della stracittadina. Una storia quella di Inter-Milan che parte dal lontano, addirittura dal 10 gennaio 1909 con un 3-2 per i rossoneri. Una sconfitta vendicata l'anno dopo dai cugini con un 5-0 con tanto di tripletta del centrocampista Giovanni Capra. Un successo che ha dato il La ad un periodo fortunato per i nerazzurri, trascinati dai fratelli Cevenini I e III a Levratto fino all'avvento del ‘Balilla' Meazza, bicampione del mondo, con ben 13 gol nelle stracittadine. Dal secondo dopoguerra la sfida tra i cugini ha regalato gol e spettacolo, basti pensare al 4-4 con doppiette dell'ungherese Nyers e di Nordhal, al 6-5 per l'Inter con tris di Amadei e poi al 3-2 con protagonista lo svedese Skoglung.
Anni Sessanta. Un crescendo di emozioni proseguito anche negli anni '60 con Inter e Milan rappresentanti di un’Italia vincente anche in Europa grazie ai leggendari tecnici Herrera e Nereo Rocco e ai campioni Mazzola e Rivera. Da una parte Facchetti, Suarez, Corso, dall'altra Maldini, Trapattoni, Altafini. Partite entrate nella storia come il 5-3 per il Milan del 1960 con poker di Josè Altafini, oppure come quella del 1963, quando al gol lampo di Mazzola dopo 13", il Milan rispose con Dino Sani. Fino al pesante 5-1 portato a casa dei nerazzurri del 1974.
L'era berlusconiana. L’avvento di Berlusconi alla presidenza dei rossoneri ha aperto un nuovo ciclo di successi per il Milan all’insegna dei 3 olandesi Van Basten-Gullit-Rijkaard e del nuovo fenomeno della panchina Sacchi che ha iniziato la sua avventura battendo l'Inter del Trap 2-0 nel 1988. Al trio oranje i nerazzurri hanno risposto con i tre tedeschi Matthaeus, Klinsmanne Brehme, ma dal '91 al '94 sono stati i rossoneri a dettare legge grazie anche a Capello che ha reso il Milan una corazzata inaffondabile. Tanti i campionissimi in campo: Weah e Savicevic in rossonero, ma soprattutto Ronaldo in nerazzurro. Il Fenomeno ha segnato la fine degli anni '90, ma poi anche a causa degli infortuni ha dovuto lasciare il ruolo di protagonista a Shevchenko. L’ucraino è addirittura riuscito e con 14 gol a superare Meazza confermandosi supergoleador dei derby. E' lui protagonista della clamorosa batosta rifilata all'Inter di Tardelli del 2001: un 6-0 con doppietta dell'ucraino che rappresenta lo score maggiore in serie A, bissato pochi mesi dopo da un 4-2 al quale ha contribuito anche Inzaghi. Un altro periodo nero per l'Inter che si è risollevata solo nel 2005 quando una doppietta di Adriano ha segnato il 3-2 del riscatto. In mezzo anche il doppio pari nella semifinale Champions che ha promosso i rossoneri. Nuove stagioni, nuovi protagonisti, come Ibra e a Crespo grandi ex, a segno in un 4-3 del 2006.
Rumore dei nemici. Con Mourinho la muscia è cambiata: Mou si è tolto la soddisfazione di un 4-0 all’amico Leonardo a cui ha partecipato anche Diego Milito, matchwinner più recente e messo ko da un infortunio attualmente. Nel derby del 6 maggio scorso l'Inter si è imposta in un pirotecnico 4-2 con doppietta dell'argentino che ha di fatto regalato lo scudetto alla Juventus. L'ultimo incrocio , il 7 ottobre, è stato deciso ancora da un argentino, ovvero quel Samuel che ha portato il tabellino delle sfide in un equilibrio quasi perfetto. I pronostici sorridono ora al Milan, ma quando le milanesi entrano in campo vale solo la fame di vittoria e la voglia di avere la meglio sugli acerrimi rivali.
