Il Milan torna da Genova con la qualificazione in tasca, ma con la netta sensazione che Gonzalo Higuain sia diventato ormai un corpo estraneo. Anche contro la Sampdoria, il Pipita è stato infatti cercato e servito poco e male dai compagni, finendo per entrare nel tabellino dei peggiori in campo nella formazione di Rino Gattuso. Al termine della partita, durante la consueta conferenza stampa, il tecnico ha così analizzato il momento dell'argentino.

"L'ho visto vivo, ha partecipato alla manovra e sbagliato pochissimo – ha spiegato il mister milanista – Gli è mancato solo il gol. In questi giorni, se non lo avessi visto in condizione, non lo avrei fatto giocare. Con lui ho questo rapporto, ci diciamo le cose in faccia. C'è grande onestà. Il suo futuro? Quando un giocatore fa delle scelte, poi è anche difficile poterlo convincere del contrario. Uno ci prova. In questo momento è un giocatore del Milan e ce lo teniamo ben stretto".

 

La speranza di Gattuso

"Non so cosa succederà. La testa è del giocatore, non è la mia – ha aggiunto Gattuso – La cosa più importante è, quando parli con uomini, guardarsi negli occhi e dirsi la verità. Non ho capito bene quali sono i malumori di Higuain, perché vedo un ragazzo contento, coinvolto nello spogliatoio. Vediamo cosa succederà, magari con un gol facendoci alzare un trofeo… Se dipendesse da me lo terrei a casa mia e gli darei da mangiare tenendolo da me".

Le ultime indiscrezioni di mercato che arrivano dall'Inghilterra, parlerebbero di un presunto contatto tra il Chelsea e la Juventus e confermerebbero la voglia del Pipita di lasciare Milano. L'ultima parola spetta comunque alla dirigenza rossonera, che in caso di addio di Higuain dovrebbe cautelarsi in maniera adeguata con l'arrivo di un altro grande attaccante: operazione di mercato non semplice, visti tutti i problemi con l'Uefa e il Fair Play Finanziario.