A pochi giorni dalla finale di Supercoppa italiana contro la Juventus, il Milan esce dallo stadio "Ferraris" con una vittoria e la qualificazione al prossimo turno di Coppa Italia, dove affronterà la vincente tra Napoli e Sassuolo. Di fronte a Sinisa Mihajlovic, doppio ex ed ultimo a vincere in Coppa Italia su questo campo nell'edizione 2015/16 proprio con il Milan, la squadra di Gattuso ha però dovuto faticare e attendere i supplementari per avere la meglio di una Sampdoria meno bella rispetto al solito, ma comunque molto pericolosa davanti ai propri tifosi. Tra le note liete del successo esterno rossonero (che mancava dallo scorso 4 novembre), oltre alla splendida doppietta di Cutrone, ci sono le risposte positive di Pepe Reina (decisivo), Andrea Conti e Lucas Paquetà, che al suo esordio ha già fatto vedere buona personalità e tecnica. Ancora negativa invece la prova di Higuain: generoso, ma servito poco e male dai compagni.

Poche emozioni nel primo tempo

Giampaolo schiera i migliori, l'unico cambio è in porta dove Rafael prende il posto di Audero. Il nuovo acquisto Gabbiadini è in tribuna. Nel Milan è la serata dell'esordio assoluto di Lucas Paquetà, subito in campo grazie all'infortunio di Suso. La squadra di Gattuso parte meglio, ma dopo venti minuti soporiferi la Sampdoria si sveglia e regala la prima emozione: una conclusione di Quagliarella che Reina respinge centralmente, prima dell'intervento decisivo di Zapata su Caprari. Dal 25esimo al 40esimo sono i padroni di casa a comandare il gioco e a mettere i brividi al Diavolo, che fatica ad uscire dalla propria metà campo e ad alimentare Higuain.

Lo sguardo dei tifosi rossoneri è ovviamente anche per l'argentino: il giocatore più chiacchierato degli ultimi giorni. Il gioco rossonero non premia i movimenti del Pipita, che soffre di solitudine e non riceve palle giocabili fino al 43esimo quando un lancio in verticale di Kessie gli dà l'occasione per un destro che finisce fuori di poco. Azione che precede un colpo di testa ravvicinato di Castillejo alto sopra la traversa e il duplice fischio dell'arbitro Pasqua che manda tutti negli spogliatoi.

Lampi di Paquetà

Dopo un primo tempo equilibrato, anche la ripresa parte con ritmi blandi e con entrambe le squadre attente a non lasciare spazi. La manovra del Doria è più convincente e più fluida, meno quella dei rossoneri che avanzano con il solito giro palla senza dare però l'impressione di grande pericolosità. A venti minuti dal termine il Milan ha una palla gol, ma la spreca con Calhanoglu che calcia sul fondo da buona posizione. Grazie ad una posizione più avanzata rispetto all'inizio, Paquetà è più nel vivo del gioco e sfiora la rete con un sinistro che esce non di molto.

All'occasione dell'ex Flamengo, il Doria risponde con la chance per Quagliarella (destro violento da dentro l'area ed esterno della rete) e il tiro di Saponara (in campo al posto di Ramirez) che finisce sul fondo per questione di centimetri. Il Milan soffre e ringrazia il suo portiere, che all'83esimo vola a deviare in corner una botta di Ekdal. La prima di Paquetà termina subito dopo: Gattuso inserisce Borini, che si piazza nel terzetto offensivo. L'ultimo acuto prima dei supplementari è di Kessie, che prova dalla distanza senza centrare la porta di Rafael.

Cutrone decide il match

Defrel, Cutrone e Kownacki sono i volti nuovi dell'extratime a Marassi. La Sampdoria prima spreca con Ekdal, poi permette a Reina di diventare protagonista assoluto con le parate su Saponara e sull'attaccante polacco. Nel momento migliore dei blucerchiati, è però il Milan a passare al minuto 102 con Cutrone: imbeccato da un cross perfetto del neo entrato Conti. L'attaccante rossonero chiude la partita nel secondo tempo supplementare. Dopo una grande parata di Pepe Reina, il giovane centravanti milanista fredda Rafael con un delizioso pallonetto e regala al Diavolo la qualificazione al prossimo turno di Coppa Italia e un sorriso in vista del viaggio a Gedda.