Il settimo risultato utile consecutivo in campionato è di quelli che valgono doppio. Rino Gattuso lo sa e se lo tiene ben stretto perché, al di là dell'aspetto strettamente legato alla classifica, ha un valore inestimabile per l'aspetto psicologico dei suoi ragazzi. "Abbiamo fatto una grandissima partita – ha esordito a Dazn il tecnico milanista – Siamo stati fortunati nel fare il primo gol a venti secondi dalla fine del primo tempo. Poi nel secondo tempo siamo usciti bene e la squadra ha espresso un buon calcio".

"Dobbiamo continuare su questa squadra, ci vuole sacrificio come hanno fatto i nostri attaccanti esterni, che in questo momento ci stanno dando una grande mano. Sacrificio e voglia di giocare a calcio e di far male all'avversario: oggi ci godiamo una bella serata, da domani però subito testa all'Empoli perché non possiamo mollare di una virgola".

Il ritorno di Calhanoglu

Prima di elogiare Kessie e Paquetà, autore di un'altra prova convincente, il tecnico si è fermato a commentare la partita di Hakan Calhanoglu. Tra i motivi di maggior soddisfazione dell'allenatore rossonero, c'è senza dubbio il ritorno al gol del turco. Dopo un primo tempo impalpabile, l'ex Bayer Leverkusen ha infatti giocato meglio nella ripresa e segnato il gol del sorpasso: festeggiato con un abbraccio a Gattuso.

"Io credo in lui, così come credo a tutti i miei ragazzi – ha aggiunto GattusoCalhanoglu ha avuto problemi negli ultimi 6 mesi. Ha giocato al di sotto delle sue possibilità a livello tecnico, ma la sua grinta e la sua corsa sono state preziose sin dall'inizio della stagione. Spesso ci è mancata la sua qualità, tornata nelle ultime due partite. È un calciatore importante, ma il rapporto che ho con lui è uguale con tutti. L'abbraccio dopo il gol l'ho dato ad Hakan ma vale per tutto il gruppo".