Gattuso supera l'esame Atalanta, conquista tre punti pesanti, conferma il quarto posto e manda un messaggio chiaro alla concorrenza: il Milan c'è e se la giocherà fino alla fine. Su un campo dove hanno faticato tutte le grandi, i rossoneri sono infatti riusciti nell'impresa di recuperare lo svantaggio, ribaltare il risultato e tenere botta davanti alla reazione orgogliosa della squadra di Gasperini: per buona parte del match, padrona della gara e messa meglio in campo. Sul risultato di Bergamo, oltre alla conferma dell'ottimo momento del reparto difensivo del Milan, c'è soprattutto la firma di Piatek: autore del primo e del terzo gol rossonero.

Piatek risponde a Freuler

Siamo solo alla 24esima giornata di campionato, ma lo striscione del traguardo con stampata sopra la Champions League comincia a farsi vedersi all'orizzonte. Gian Piero Gasperini, oggi alla centesima panchina in nerazzurro, recupera Djimsiti e gli affida il compito di fermare Piatek. Gli altri dieci giocatori della Dea sono quelli annunciati alla vigilia. Nessuna novità anche sul fronte rossonero, con Gattuso che rinnova la fiducia a Calhanoglu nel tridente offensivo. L'Atalanta parte meglio e s'affaccia nell'area milanista dopo 3 minuti con un colpo di testa di Djimsiti. I rossoneri si preoccupano principalmente di non lasciare molti spazi, ma costruiscono due palle gol nel giro di pochi minuti tutte e due con Kessie.

Grande equilibrio e ritmi elevati sono il menu principale dei primi 45 minuti, con i padroni i casa che hanno in Ilicic il giocatore che spesso gioca tra le linee e che manda in confusione la difesa milanese. E proprio l'azione dello sloveno al 33esimo a generare il gol di Freuler: bravo ad inserirsi centralmente e a battere Donnarumma con un destro di prima intenzione, che il portiere rossonero non riesce a trattenere. Quando tutto sembrava già scritto e quando l'arbitro stava già per fischiare l'intervallo, arriva però il pareggio di Piatek: un gol favoloso, letteralmente inventato dal polacco.

Calhanoglu ritrova il gol

Il copione di inizio ripresa è lo stesso del primo tempo: Atalanta a fare la partita, Milan ad aspettare e chiudere i varchi. La squadra di Gattuso continua a soffrire gli inserimenti sulle due corsie e fatica maledettamente a costruire, lasciando spesso Piatek solo in mezzo a tre difensori della Dea. Al 55esimo il Diavolo pesca però il jolly: un destro di Calhanoglu batte Berisha da fuori area e porta i rossoneri avanti nel punteggio. Gasperini cambia subito e getta nella mischia Kulusevski, togliendo sorprendentemente Gomez.

La rete del turco toglie il tappo al Milan e spegne i nerazzurri. Sei minuti dopo il 2 a 1, Piatek beffa ancora la difesa orobica con un colpo di testa ravvicinato, dopo un corner battuto alla perfezione da Calhanoglu. Al 67esimo arriva il primo cambio di Gattuso. Anche questo inatteso: fuori Piatek, dentro Cutrone. L'Atalanta manda un doppio segnale al 69esimo con Ilicic e Castagne e mantiene la pressione sull'avversario fino alla fine. Un dispendio di energie che però sbatte sul muro milanista, fino al triplice fischio finale che sancisce la vittoria rossonera.