Proprio com'era già successo in Europa League, il Milan sparisce dal campo nel momento decisivo e perde l'opportunità di giocare una finale: in questo caso quella di Coppa Italia. Reduce da una striscia negativa in campionato, nella quale ha messo in mostra una squadra spenta fisicamente e mentalmente, il Diavolo è crollato davanti ad un avversario con un'idea ben precisa di gioco e soprattutto con quella determinazione che manca ormai da settimane alla squadra di Gattuso.

"Nel primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, poi nel secondo tempo è venuta fuori la Lazio – ha spiegato Gattuso ai microfoni della Rai – Purtroppo è un momento cosi, bisogna assumersi le responsabilità e voltare subito pagina perché domenica c'è un'altra partita da dentro o fuori. Dobbiamo capire con lucidità l’involuzione che stiamo avendo. Oggi il pubblico si meritava qualcosa in più".

I problemi di Gattuso

"E' un momento negativo, c'è un'involuzione generale e facciamo fatica – ha continuato il mister rossonero – I cambi sono stati fatti per cercare di far salire la squadra e migliorare il gioco, ma non sta funzionando qualcosa da un mese a questa parte. Non è solo una questione fisica, può essere anche di testa o tecnico-tattica. Stiamo giocando al di sotto delle nostre possibilità".

Atteso dalla partita contro il Torino, fondamentale per continuare a coltivare il sogno della Champions League, il Milan sembra essere entrato in un tunnel dal quale non riesce ad uscire: "Anche oggi abbiamo provato a giocarcela alla morte ed eravamo anche partiti bene – ha concluso GattusoBisogna avere la lucidità di capire quello che non sta funzionando e guardare avanti. Oggi si è fatta una figuraccia. Testa a domenica sera. Dobbiamo avere la forza di uscirne, manca un mese alla fine del campionato e abbiamo il dovere di dare il massimo".