Quale sarà il futuro di Gennaro Gattuso? Le due sconfitte consecutive contro Inter e Samp, e la brusca frenata nella corsa Champions hanno fatto tornare d'attualità il tema legato al destino del mister del Milan. Tutto dipenderà dai risultati con "Ringhio" che dovrà cercare in primis di centrare la qualificazione al massimo torneo continentale e provare a vincere la Coppa Italia. Nel frattempo però circolano già una serie di nomi di tecnici che potrebbero raccogliere l'eredità di Gattuso, in primis quello di Simone Inzaghi.

Quale sarà il futuro di Gattuso al Milan

A fine stagione dunque sarà tempo di bilanci per la dirigenza del Milan che valuterà l'operato di Gattuso in base ai risultati. Una situazione confermata dallo stesso tecnico pochi giorni fa, consapevole di un rapporto che in caso di flop potrebbe interrompersi in anticipo rispetto ad un contratto fino al 2021. Nel frattempo però, come evidenziato da Sportmediaset, la dirigenza rossonera si sta guardano intorno alla ricerca di profili che potrebbero tornare utili per la panchina del Milan.

Milan, le ultime notizie su Simone Inzaghi

Il nome più caldo delle ultime settimane è quello di Simone Inzaghi. Anche in questa stagione, grazie ad un rendimento in crescendo, la Lazio del tecnico capitolino sta raccogliendo consensi. Il suo gioco propositivo e la sua capacità di gestire la rosa è molto gradita. Curioso come il suo destino sia intrecciato a quello del Milan di Gattuso, sia nel duello Champions che nella corsa verso la finale di Coppa Italia. L'ex attaccante potrebbe essere intrigato dalla prospettiva aprire un nuovo ciclo nel capoluogo lombardo. Tra il dire e il fare però c'è di mezzo Lotito con il quale è sempre difficile trattare. Inzaghi ha un contratto fino al 2020 con la Lazio e non ha mai manifestato la volontà di lasciare la Capitale.

I possibili allenatori del futuro del Milan

Tra le possibili piste italiano, altrettante complicate, ci sono anche quelle che portano a Maurizio Sarri e Gian Piero Gasperini. Per quanto riguarda il primo bisognerà capire cosa accadrà a fine stagione con l'addio al Chelsea che sembra molto probabile ma con le eventuali modalità tutte da definire. Per il secondo al momento non ci sono segnali di una rottura con la Dea, soprattutto in caso di nuova qualificazione in Europa anche se la prospettiva di una rivincita milanese (dopo il flop con l'Inter) è intrigante.  Molto più facile invece arrivare a Laurent Blanc, svincolato e fermo dal 2016 quando si è conclusa la sua avventura al Paris Saint Germain. Non è mai tramontata del tutto l'ipotesi Arsene Wenger: il francese intriga la dirigenza rossonera alla luce della sua esperienza internazionale e del suo prestigio. A giocare a suo sfavore, la scarsa conoscenza del calcio italiano.