Sono giornate cruciali per il Milan del fondo Elliott, e non solo per gli imminenti annunci di Giampaolo e Massara e per le trattative di mercato. Sulla scrivania di Ivan Gazidis, Paolo Maldini e Zvonimir Boban, c'è infatti il "dossier" del Fair Play Finanziario dell'Uefa e la relativa proposta che il club milanese avrebbe già fatto pervenire a Nyon. Secondo quanto riferito dal sito del Corriere della Sera, l'annuncio di un accordo tra la società milanista e l'Uefa sarebbe infatti molto vicino.

Come già emerso nei giorni scorsi, il Milan avrebbe infatti "barattato" la sua presenza nella prossima Europa League con un periodo di tempo più lungo per raggiungere quel break even di bilancio, che la camera giudicante dell'Uefa aveva in precedenza fissato per la stagione 2020-21 e che il Milan aveva già contestato chiamando in causa il Tas di Losanna.

Roma e Torino in attesa

A rischio di un'ennesima sanzione per il triennio 2015-2018 (periodo di tempo che l'Uefa ha però deciso di aspettare a giudicare dopo la sentenza del Tas sulle violazioni del triennio precedente), i dirigenti rossoneri hanno dunque optato per una richiesta legata ad un'unica sanzione "onnicomprensiva", offrendo all'Uefa la rinuncia a partecipare alla prossima Europa League conquistata regolarmente nell'ultimo campionato.

Un "gentleman agreement" che farebbe gioco al piano di rientro del Milan e della stessa Uefa: in difficoltà di fronte alle polemiche che il sistema del Fair Play Finanziario ha creato negli ultimi anni. Un accordo sul quale il Tas non avrebbe giurisdizione e che obbligherebbe i giudici di Losanna solo a certificare l'intesa tra gli uomini di Nyon e quelli del fondo Elliott. Il tutto per la gioia del Torino di Urbano Cairo, che verrebbe ripescato per i preliminari di Europa League, e della Roma di James Pallotta che comincerebbe invece il prossimo torneo continentale direttamente dai gironi.