Il Milan giocherà l’Europa League 2019-2029, per ora. La Uefa ha infatti sospeso il procedimento sulla violazione del Fair Play Finanziario per il triennio 2015-2018, in attesa della pronuncia del TAS sul ricorso del club milanese relativo alla sentenza già emessa dalla Uefa per il triennio 2014-2017, che obbliga il club al rientro a pareggio di bilancio entro il 2021, più una multa di 12 milioni e la restrizione della rosa nelle competizioni europee.

Verdetto rinviato per il Milan

Dovrà ancora attendere il club rossonero, che in questo momento resta in Europa League ma non può ancora festeggiare. Perché la Uefa ha sospeso il secondo procedimento, quello per la violazione del Fair Play Finanziario negli anni 2016, 2017 e 2018. La decisione del CFCB (Club Financial Control Body) è un passaggio intermedio, quasi scontato. Perché si attende che il TAS di Losanna si pronunci sul ricorso presentato dal Milan contro la sentenza relativa al triennio 2015-2017. Al club rossonero era stato contestato il mancato rispetto del FPF in quel triennio. Il Milan ebbe una multa, ha avuto l’obbligo di iscriversi alle coppe europee una rosa con soli 21 elementi, e soprattutto è obbligato al pareggio di bilancio entro il 2021. Recentemente il club rossonero ha ufficialmente contestato quella sentenza e ha fatto ricorso al TAS, che adesso è chiamato a giudicare.

Cosa succede se il Milan viene escluso dall’Europa League

Quindi in attesa del TAS resta tutto invariato. Lazio e Milan direttamente in Europa League, Roma invece costretta ai preliminari. Se invece da Losanna, tra qualche settimana, giungeranno notizie negative per il club rossonero, la Roma eviterà i preliminari e andrà dritta ai gironi, con il Torino di Mazzarri che invece sarebbe l’italiana ai preliminari. Milan invece fuori dalle coppe.