La notizia che ha sconvolto e scioccato non solo i tifosi del Bologna, ma anche tutti gli appassionati di calcio italiani, è arrivata in un caldo pomeriggio di luglio: Sinisa Mihajlovic dovrà fermarsi per curarsi dalla leucemia. A raccontare contare il suo personale dramma ci ha pensato lo stesso tecnico serbo, durante una conferenza stampa andata in scena nelle scorse ore a Casteldebole: "Io non gioco mai per non perdere, sennò perdo – ha assiepato con le lacrime agli occhi il tecnico – Così nel calcio, così nella vita. Batterò la leucemia, e lo farò per mia moglie, per la mia famiglia e per chi mi vuole bene".

"E' una forma attaccabile, si può guarire – ha aggiunto il tecnico del Bologna – E io la batterò. Ma ho bisogno dell'aiuto di tutti quelli che mi vogliono bene". Tra coloro che non faranno mancare il loro totale appoggio allo sfortunato tecnico, ci saranno anche i dirigenti del Bologna. In primis Walter Sabatini: costretto anche lui, nel recente passato, a fermarsi per un grave problema di salute.

Le parole di Walter Sabatini

"Il mister ha deciso di incontrare la stampa e abbiamo accolto la sua richiesta – ha spiegato il dirigente felsineo – Ci siamo io e Di Vaio fisicamente ma idealmente c'è tutta la dirigenza qui con noi. Anche Fenucci e Bigon hanno lasciato il Canada per tornare in città. Sinisa ha in mano il Bologna e terrà in mano il Bologna fino alla scadenza del suo contratto".

"Qualunque cosa succeda nei prossimi giorni, Mihajlovic resterà l'allenatore del Bologna – ha concluso Walter Sabatini – Ha dimostrato di essere il migliore. Preferisco Sinisa con un 2-3% in meno che qualsiasi altro. La famiglia Saputo è schierata al fianco del mister, andiamo avanti tutti insieme. Io mi sarei nascosto in una grotta al posto di Mihajlovic". "Oggi è possibile guarire dalla leucemia anche in tempi brevi – ha inoltre aggiunto il dottor Gianni Nanni – Mihajlovic comincerà le cure martedì, verrà ricoverato in ospedale. Dopo le cure potrà recuperare la sua attività. Non possiamo dire quanto tempo ci vorrà perché non conosciamo ancora il tipo di leucemia".