La sconfitta contro l'Arsenal ha chiuso l'avventura europea del Napoli. Dopo il 2-0 incassato all'Emirates la squadra di Ancelotti non è riuscita nella remuntada al San Paolo, con il rimpianto di avere fallito qualche occasione da gol di troppo. A difendere la formazione partenopea ci ha pensato Dries Mertens che ha voluto lanciare anche un messaggio a quei tifosi delusi per la stagione di un Napoli che fuori da Coppa Italia, Champions e Europa League, dovrà "accontentarsi" di un secondo posto con un margine di distacco notevole dalla prima della classe Juventus.

Mertens difende il Napoli dalle critiche dei tifosi

Al termine di Napoli-Arsenal, Dries Mertens ai microfoni di Sky ha fatto il punto sulla stagione azzurra. Un'annata da "zero tituli" però la formazione di Ancelotti, con il belga che però vuole guardare il bicchiere mezzo pieno. A tal proposito l'attaccante ha lanciato un messaggio ai tifosi: "Dobbiamo capire che siamo calciatori normali e stiamo facendo veramente bene, i tifosi non devono dire che stiamo facendo male. Stiamo facendo bene, siamo secondi in campionato, usciti adesso dall'Europa League e dalla Champions per un goal. Siamo usciti dalla Champions League per un goal, mettiamo i piedi a terra e andiamo avanti".

L'amarezza di Mertens per la doppia sconfitta contro l'Arsenal costata l'Europa League

Se a Londra, il Napoli ha pagato un pessimo primo tempo, per quanto concerne il match del San Paolo i rimpianti sono per le occasioni da gol non concretizzate in avvio di partita che avrebbero riacceso le speranze della formazione di Ancelotti. Questa l'analisi di un amareggiato Mertens, che rimpiange l'occasione persa contro una squadra non nettamente superiore al Napoli: "Se nei primi quindici minuti fai goal è diverso, poi subisci una rete e cambia tutto. Non è una squadra molto più forte di noi, non è veramente forte. Abbiamo preso goal così. Nel primo tempo a Londra non eravamo messi bene in campo e loro ne hanno approfittato. Poi abbiamo provato di tutto. Loro stasera hanno fatto bene in difesa, era impossibile".