Sì alla proposta di 65 milioni. Sì alla trattativa con il Napoli. Manca il terzo sì, quello fondamentale… da un lato l'Inter che ha ascoltato la proposta dei partenopei, dall'altro Mauro Icardi che ancora non ha scelto cosa fare e si limita a mostrare con orgoglio la nuova casa acquistata sempre a Milano. La Juventus finora non ha affondato il colpo per prendere l'argentino: non poteva e non può farlo a causa delle mancate cessioni di calciatori ‘pesanti' come Higuain, Mandzukic e Dybala… e proprio la Joya potrebbe rappresentare il più classico finale a sorpresa rispetto alla reticenza di queste settimane.

Mauro Icardi, lo scenario: cosa può accadere fino al 2 settembre

Quanto a Maurito, al netto del numero di maglia che può (spera di) avere, filtra invece il nervosismo da parte della dirigenza nerazzurra, stufa della posizione scelta dal calciatore: guerra psicologica, tiro alla fune, scontro… chiamatela come volete, sta di fatto che nella mente del giocatore pure è balenata l'idea di restare fermo un anno e, forte dei propri legali, reclamare quello spazio che per legge gli spetta: dagli allenamenti fino al numero di presenze.

Lo scambio con la Juventus per Paulo Dybala in nerazzurro

La Joya in nerazzurro, il 9 in bianconero: un'operazione di reciproco interesse e (quasi) alla pari che per adesso è rimasta impaludata nel gioco dei veti e delle rivalità incrociate. Può davvero accadere? Fino al 2 settembre c'è tempo sufficiente perché l'ipotesi si realizzi.

L'offerta allettante del Napoli di De Laurentiis

La prima scelta è stata sempre restare a Milano per non cambiare stile di vita, un gradino più sotto c'è da tempo il gradimento per la ‘vecchia signora': due condizioni che hanno di fatto lasciato ‘briciole d'attenzione' ai partenopei anche di fronte all'offerta molto allettante di De Laurentiis su stipendio corposo (quasi 9 milioni netti a stagione tra parte fissa e bonus) e concessione sui diritti d'immagine.

Finale a sorpresa oppure esilio dorato? Si decide in 10 giorni

È anche per questa ragione che il Napoli non attenderà oltre e il rischio che una trattativa calda si raffreddi a breve si accompagna allo scenario che, a dieci giorni dalla conclusione delle operazioni di mercato, prende corpo: dopo il no al Monaco, il ‘ni' al Napoli e una Juve in stand-by a Maurito resta solo il ruolo di convitato di pietra. A 26 anni, quanto talento sprecato. Sempre che tutto non torni con Joya, con Marotta e Paratici che sotterrano l'ascia di guerra (non occorre quando si ragiona d'affari) e fumano il calumet della pace (sul mercato). Sempre che Maurito e Wanda non regalino il più classico colpo di scena.