Vieni al Napoli che qui da noi puoi segnare 30 gol. È stato più o meno questo il senso della telefonata che Carlo Ancelotti ha fatto a Mauro Icardi per convincere l'attaccante argentino ad accettare il trasferimento a Napoli. La Juventus è la squadra in cima alle sue preferenze ma al momento non può affondare il colpo perché alle prese con la cessione prioritaria di almeno una delle sue stelle (da Dybala a Higuain fino a Mandzukic, sono loro i principali indiziati). La Roma ha messo sul piatto dell'Inter milioni e il cartellino di Dzeko, sul quello del calciatore uno stipendio da 9 netti a stagione.

Icardi al Napoli, De Laurentiis ci riprova e incontra Wanda

De Laurentiis non è stato da meno avendo iniziato da tempo una manovra avvolgente per persuadere la moglie/agente, Wanda Nara, e il bomber a indossare la maglia azzurra. L'agenda degli appuntamenti è molto fitta, nei prossimi giorni è fissato l'incontro con il procuratore per capire quali sono (e se ci sono) i margini reali per concludere una delle operazioni più ambite dal massimo dirigente. Lui stesso nel 2016 si mosse per colmare la lacuna lasciata dalla partenza di Gonzalo Higuain ma allora fu costretto ad arrendersi dinanzi alla volontà del calciatore di restare a Milano. Le cose adesso sono cambiate e quella che era casa di Maurito è divenuta una prigione dalla quale può liberarsi solo accettando di ripartire altrove. Le offerte non mancano, le lusinghe nemmeno ma ad oggi – quando mancano un paio di settimane all'inizio del nuovo campionato – sa che deve prendere una decisione.

La telefonata di Ancelotti all'argentino

Ed è (anche) sul fattore temporale che il Napoli gioca per battere la concorrenza. C'è la determinazione a prendere il 9 capace di trasformare la macchina da guerra di Ancelotti in una corazzata da scudetto (contestualmente all'arrivo di Lozano e/o James Rodriguez): concetto che il tecnico ha ribadito al telefono dopo averlo fatto prima con Manolas e poi con Elmas. Che sia stato abbastanza convincente?

L'offerta del Napoli per Icardi e il nodo diritti d'immagine

Con l'Inter che vorrebbe evitare di ritrovarsi di fronte Icardi con la maglia della Juventus, a tessere la trama c'è anche il diesse Giuntoli, uno dei dirigenti/operatori di mercato dei più apprezzati a giudicare dal lavoro svolto nel club partenopeo che ha esposto qual è l'offerta: 8 milioni netti di stipendio (bonus compresi) oltre a una soluzione congrua da trovare sulla questione dei diritti d'immagine considerati gli accordi commerciali con Nike e Philipp Plein ai quali Maurito è vincolato con contratti lunghi. Una volta ricevuto il sì di Icardi sarà anche più ‘agevole' trovare l'intesa economica coi nerazzurri (55/60 milioni la proposta preventivata).