L'occasione della conferenza stampa di presentazione della doppia sfida valida per le qualificazioni a Euro 2020 contro Grecia e Bosnia ha permesso a Roberto Mancini di parlare dei temi più caldi del momento nel calcio italiano. Il Ct oltre a fare chiarezza sulle sue convocazioni, e in particolare sul ritorno di Belotti e la bocciatura di Balotelli, ha detto la sua anche sul valzer degli allenatori con l'arrivo di Antonio Conte all'Inter, e quello possibile di Maurizio Sarri alla Juventus.

Mancini e la doppia sfida dell'Italia contro Bosnia e Grecia

Direttamente dal Centro tecnico federale di Coverciano, il ct della Nazionale Roberto Mancini ha parlato dei prossimi due difficili impegni che attendono l'Italia, contro Grecia (8 giugno ad Atene) e Bosnia (11 giugno a Torino) per le qualificazioni a Euro 2020. Due gare da non sottovalutare: "Saranno due gare difficili: la Grecia è una squadra forte tecnicamente, non è tanto conosciuta, ma sta producendo un buon calcio. Nella Bosnia ci sono giocatori che conosciamo bene e possono essere decisivi. E' un momento importante. Abbiamo il compito di vincere per alzare la posizione nel ranking e per essere qualificati. Sono le due squadre che ci potrebbero creare difficoltà nella qualificazione". Mancini è comunque fiducioso e non teme la stanchezza per i suoi giocatori reduci da una lunghissima stagione: "Ho concesso loro 6 giorni per togliersi le scorie dei campionati, sono tranquilli e rilassati".

Perché Mancini non ha convocato Mario Balotelli

Entrando nel merito delle convocazioni, Mancini ha spiegato così il ritorno di Belotti in azzurro: "Ha fatto un girone di ritorno ottimo, meritandosi la chiamata". Discorso diverso per Balotelli con il ct che ha fatto riferimento alle ultime intemperanze del centravanti: "L'intervista di Mario, non entriamo nel merito. Ho parlato con lui, gli ho spiegato le motivazioni della sua esclusione. Può tornare nel giro  l'esclusione è solo una questione tecnica, viste le qualità che ha dipende da lui. Sa che non deve farsi espellere e puntualmente si è fatto espellere e ha preso 4 giornate di squalifica. Lo conosco bene e a 29 anni può fare molto di più di quello che sta facendo. Se giocasse al 100% farebbe 4 gol a partita. Si accontenta di giocare a un livello basso".

La nuova Nazionale di Mancini, giovane e vincente

A prescindere da questa tornata, Roberto Mancini può comunque essere soddisfatto per il nuovo corso della Nazionale: "Se oggi in Nazionale ci sono 33 giocatori, alcuni dei quali prelevati dall'under 21, più  altri 5-6 che sono a casa e che hanno le qualità per rientrare vuol dire che abbiamo trovato una quarantina di giocatori per la Nazionale, circa 15-20 sono giovani e questa è l'indicazione più importante arrivata dal campionato appena concluso. Da qui si può ripartire per fare tanta strada. Non siamo invece arrivati alle finali delle coppe europee, questo e' il dato negativo emerso dall'ultima stagione".

Conte all'Inter, il pensiero di Roberto Mancini

Chiuso il capitolo Nazionale, il ct è stato stuzzicato sul valzer delle panchine in Serie A. In primis una battuta sull'arrivo di Antonio Conte all'Inter. Questo il parere del ct, che ha detto la sua sull'iniziativa dei tifosi della Juventus che hanno chiesto di rimuovere dallo Stadium la stella dell'ex centrocampista e mister: "La professione può portarti ovunque e se Conte ha deciso di andare all'Inter significa che ci avrà pensato bene e che crede possa essere per lui la soluzione giusta. La rabbia di alcuni tifosi della Juve dice che il clima non è bello. Conte è stato un giocatore della Juve importante e un allenatore della Juve importante, non credo verrà tolta la stella".

Mancini e il possibile arrivo di Sarri alla Juventus

Una battuta anche sul possibile ritorno di Maurizio Sarri in Serie A come successore di Allegri alla Juventus. Mancini che si rese protagonista di uno scontro con l'ex mister del Napoli, ci scherza su: "Sarri alla Juve non mi preoccupa, sinceramente (ride, ndr). C'è un bel giro di allenatori, mi sembra, e c'è ancora la finale di Champions League…". E sul possibile avvicendamento Oriali-Vialli Mancini spiega: "Oriali? Spero che rimanga con noi perché quando si crea un feeling sarebbe meglio non toccare niente. Cercherò di convincerlo poi non so cosa farà. Per noi è una persona importante che ha un ottimo rapporto con tutti i giocatori. Spero che rimanga, non penso che abbia già deciso. Quella di Vialli è una situazione a prescindere da cosa farà Oriali. Gravina ha parlato con lui tempo fa e spero che possa avere la possibilità di arrivare"