Sta facendo molto discutere la decisione di alcuni tornei pubblici di fantacalcio di attribuire l'assist a Cristiano Ronaldo, in occasione del gol del momentaneo 2-0 di Rugani, durante Juventus-Parma (diamo uno sguardo anche alle pagelle del match). Una decisione che, anche live ha suscitato le proteste di molti fantallenatori che hanno presentato immediate rimostranze via social. E in effetti, riguardando l'azione più e più volte, le valutazioni di contrarietà non ci sembrano poi così infondate (fermo restando la censura nei confronti di chi è capace di alzare i toni anche in simili circostanze).

Ripercorriamo lo svolgimento dell'azione: un cross ben calibrato dalla sinistra trova Ronaldo ben appostato a centro area, il portoghese salta in direzione della palla, la colpisce ma senza impattarla in maniera pericolosa finendo per impennarne la traiettoria; sull'involontario prolungamento è Rugani il più lesto a coordinarsi e a concludere a rete con una girata di sinistro che trova incolpevole e battuto Sepe. In soldoni, la sensazione più evidente che se ne trae è che il numero 7 bianconero volesse concludere a rete, ma che non sia riuscito a coordinarsi a sufficienza per schiacciare la sfera in direzione della porta.

Il gol quindi non avrebbe dovuto determinare nessun +1 di bonus. Del resto i vari regolamenti in uso al fantacalcio, in termini di assist hanno come punti in comune tre principi di base: la volontarietà del passaggio, che deve prevalere sulla casualità o sugli eventuali fattori esterni, il presupposto di avvantaggiare in maniera evidente il marcatore e la circostanza che chi segna non debba superare o disorientare ulteriori avversari. In funzione di questo, dunque, la sensazione è che siano soddisfatti solo due dei tre principi e che manchi proprio l'aspetto della volontarietà del passaggio.