Di Natale e Sanchez festeggiano un gol

Mancano 8 giornate al termine del campionato, e mai come quest'anno il finale si preannuncia assolutamente incerto ed aperto. In vetta a 62 punti c'è il Milan, che però appare stanco nel fisico e nella mente e che sarà privo per altre due giornate di Ibrahimovic squalificato. A 60 punti c'è l'Inter, che appare più fresca ma che non esprime un grande gioco. La truppa di Leonardo inoltre sarà impegnata in Champions, che potrebbe portar via notevoli energie psicofisiche. C'è poi il sorprendente Napoli a 59 punti, che crede nel miracolo-scudetto sospinto dall'onda emotiva dei suoi tifosi.

Ma nel lotto delle pretendenti al titolo ci entra a pieno diritto l'Udinese, staccata a 6 punti dal Milan. La squadra di Guidolin scoppia di salute, ed esprime il miglior calcio di tutto il campionato italiano. I friulani sognano il loro primo storico scudetto, ed in fondo i giocatori bianconeri segretamente ci credono. Di Natale, bomber della serie A, ha spronato i suoi affermando di voler vincere tutte le otto partite rimaste. In un'epoca calcistica come quella moderna, in cui sembrano dover vincere le solite potenze, anche una piccola realtà come l'Udinese può sognare giustamente lo scudetto.

Eppure riavvolgendo il nastro del campionato l'avvio dell'Udinese è stato tutt'altro che esaltante. I friulani riuscirono a racimolare un solo punto nelle prime 5 partite, ma Guidolin non è mai stato messo in dubbio dal patron Pozzo. Poi pian piano è iniziata la riscossa della piccola favola udinese, culminata nello spettacolare 4-4 di San Siro contro il Milan.

Guidolin applaude la sua Udinese

Nel girone di ritorno l'Udinese è stato un vero e proprio rullo compressore, riuscendo a vincere ben 9 partite su 11. Oltre a spaventare il Diavolo nella sua tana l'Udinese ha messo in riga al Friuli Napoli ed Inter, rifilando un secco 3-1 ad entrambe. I numeri di questa stagione della truppa friulana sono a dir poco stellari: con 56 gol i bianconeri vantano il migliore attacco con l'Inter, e Di Natale, fermo a 25 gol, spera di battere il suo record di 29 reti della stagione precedente.

Guidolin ha costruito una macchina perfetta, fedele a quel 3-5-2 che ha permesso all'Udinese di imporsi come una delle più belle realtà del calcio italiano. Difesa, centrocampo ed attacco, tre reparti che si muovono armonicamente. Un piacere vederla giocare per gli amanti del calcio, una goduria per i propri tifosi, un tormento per gli avversari.

Handanovic, portiere pasticcione di qualche anno fa, ha acquisito la giusta maturità ed ora è tra i portieri più affidabili del nostro torneo. La difesa a 3 è guidata da Zapata, che si è consacrato definitivamente dopo anni in chiaroscuro. Domizzi è una garanzia, e Benatia si è rivelato una piacevole sorpresa. Altro acquisto imbroccato è Armero, vera e propria freccia nera sulla fascia sinistra, mentre dall'altra parte Isla sa coniugare qualità e quantità.

Asamoah festeggia una vittoria

Il faro del centrocampo è Inler, il diamante sgrezzato da Guidolin. Lo svizzero è fortissimo sia nella fase di rottura che di impostazione, ed è ricercatissimo dalle big d'Europa. Pinzi ed Asamoah sono i suoi scudieri, ed anche loro svolgono alla perfezione la doppia fase difensiva ed offensiva. In attacco c'è poi il vero e proprio fiore all'occhiello di questa fantastica squadra: Sanchez e Di Natale.

I due si trovano alla perfezione, parlano lo stesso linguaggio calcistico perchè entrambi danno del tu al pallone. Sanchez, il Niño Maravilla, oltre che spettacolare fromboliere è diventato anche bomber implacabile. Un talento puro che ora, oltre ad esibirsi in piroette e dribbling da capogiro, ha iniziato anche a vedere la porta. Ne sa qualcosa il Palermo, battutto 7-0 dall'Udinese alla Favorita, quando il cileno ne fece addirittura 4.

Samir Handanovic, portiere sloveno dell'Udinese

Totò Di Natale è invece il bomber inossidabile che non smette di segnare. In estate lo cercò la Juventus, e due anni prima lo voleva il "suo"Napoli. Ma lui rimase fedele alla maglia udinese, preferendo la tranquillità della città friulana ai grandi riflettori di un grande club. In questa volata finale tutto è possibile, e sicuramente sul calendario i tifosi friulani segneranno in rosso una data: 22 maggio 2011. Nell'ultima di campionato si giocherà Udinese-Milan, mentre l'Inter ospiterà il Catania ed il Napoli farà visita alla Juventus. I giochi sono aperti, mancano 8 giornate di passione in cui ognuno potrà fare la propria puntata per ottenere la vincita massima: lo scudetto. Sognare non costa nulla, ed i tifosi udinesi sognano senza paura di svegliarsi di conquistare il loro primo storico tricolore.