Squalifica Ibrahimovic, svedese fermato per tre giornate: salterà Milan-Inter

Oggi era attesa la sentenza sulla squalifica di Ibrahimovic dopo il pugno rifilato dallo svedese a Rossi in Milan-Bari 1-1. Ebbene la giustizia sportiva si è abbattuta come una mannaia: tre turni di stop per l'attaccante. Niente derby milanese per Ibra, che sarà costretto anche a saltare le trasferte di Palermo e Firenze. Erano previste due giornate di squalifica, ne sono arrivate ben tre. Evidentemente il gesto rientra nella condotta violenta, ed il giudice ha applicato una pena molto severa.

Tuttavia il Milan non sembra intenzionato ad accettare questa decisione, anzi sta già preparando le carte per il ricorso. La squalifica del giocatore in un certo senso era stata preannunciata da Moratti, presidente dell'Inter, sicuro che Ibra non avrebbe giocato il derby: "Il regolamento è chiaro, è stata una espulsione diretta a causa di una manata. In questi casi la squalifica può essere pesante, e l'Inter lo sa bene per i casi Chivu ed Eto'o. Mi aspetto che chi giudichi lo faccia bene".

Un brutto colpo per il Milan, anche se Ibrahimovic da diverse settimane era apparso poco lucido. La sua stanchezza ha provocato il raptus, il giocato era innervosito dal fatto di non essere incisivo e determinante come prima. Il club rossonero proverà comunque a ridurre le giornate di squalifica. Secondo gli esperti il Milan potrebbe sottolineare che il colpo di Ibra non era finalizzato a colpire Rossi, ma a divincolarsi dallo stesso difensore che lo stava trattenendo. Soluzione che sembra impercorribile, ma il Milan ci prova.