La ventitreesima giornata di Premier League ha regalato conferme e polemiche. Oltre all'ennesimo successo del ritrovato Manchester United di Solskjaer, primo allenatore nella storia del club inglese a vincere le prime 6 partite da allenatore grazie alla vittoria sul Brighton, il campionato inglese ha alimentato nuovamente le polemiche e le critiche per Mohamed Salah: protagonista nel sofferto 4 a 3 dei Reds contro il Crystal Palace.

L'attaccante egiziano del Liverpool, autore di una doppietta, e infatti nuovamente nel mirino dei tabloid inglesi per la sua propensione a cadere troppo facilmente anche dopo contrasti tutt'altro che pesanti. In occasione del match con il Crystal Palace, quando il risultato era ancora sull'1 a 0 per gli ospiti, Salah è infatti finito a terra accentuando troppo la caduta dopo un contatto leggero con l’ex Liverpool Mamadou Sakho. Una situazione di gioco non punita dall'arbitro, che ha scatenato le proteste di avversari e opinionisti televisivi.

Tutti contro Salah

"È patetico. Non vogliamo vedere queste cose da parte di nessun giocatore. È una vera pochezza da parte di Salah visto il suo talento", ha spiegato Kevin Kilbane, ex terzino sinistro della nazionale irlandese e del Newcastle e oggi commentatore televisivo. Giudizi pesanti che erano arrivati anche qualche giorno fa, dopo la partita contro il Newcastle nella quale il giocatore dei Reds, secondo i suoi detrattori, si era nuovamente tuffato in maniera plateale.

Al di là del caso dell'egiziano, Jurgen Klopp può però ritenersi soddisfatto (e fortunato) per la vittoria sofferta arrivata ad Anfield Road. Per il suo Liverpool non è stato infatti facile vincere contro il Crystal Palace: passato in vantaggio in questa partita giocata nelle scorse ore. In equilibrio e sul pari fino al minuto 65, il match si è deciso con le reti di Salah e Manè: quest'ultima arrivata al 93esimo, due minuti prima del 4 a 3 firmato da Meyer del Crystal Palace.