Dalla possibile permanenza di Massimiliano Allegri alla Juventus, allo strapotere dei bianconeri vicini all'8° titolo consecutivo in Serie A, dalle ambizioni di trionfo Champions all'exploit di Kean. Tanti gli argomenti trattati da Marcello Lippi in un'intervista ai microfoni di Radio anch'io Sport su Rai Radio 1. L'ex tecnico della Vecchia Signora e ct campione del mondo con la Nazionale azzurra, ha parlato anche delle polemiche arbitrali relative all'arbitraggio di Fabbri in Juventus-Milan

Quale sarà il futuro di Allegri alla Juventus, per Lippi il tecnico resterà in bianconero

In pochi conoscono l'ambiente Juventus come Marcello Lippi. L'esperto e vincente allenatore, che ricopre attualmente un incarico di dirigente per la Nazionale cinese ha parlato del futuro di Massimiliano Allegri. Pochi dubbi sulla permanenza del tecnico livornese sulla panchina bianconera: "Se Allegri andrà via a fine stagione? Bisogna vedere se sono veramente convinti che sia finito un ciclo, alla Juve lavorano ogni anno per farlo durare di più e questa è la forza delle grandi squadre. Finché c'è la possibilità di restare alla Juventus uno deve restarci, e sono convinto che lui resterà. Max si trova bene ed è molto stimato, trovare un'altra Juve non è semplice e ha un rapporto splendido con tutti". Nei mesi scorsi si era parlato di un possibile ritorno da allenatore del suo ex pupillo Zidane, che è destinato per Lippi a restare a lungo al Real: "E' al Real Madrid e credo non sia tornato in una situazione difficile non per fare il traghettatore per qualcun altro ma per restare altri 3-4 anni".

Lippi e il dominio della Juventus in Serie A

Dopo il pareggio del Napoli contro il Genoa, alla Juventus basterà un pareggio contro la Spal per laurearsi campione d'Italia per l'8a volta consecutiva. Lippi commenta così lo strapotere bianconero: "Si è verificato un distacco enorme a due-tre mesi dalla fine che non c'era mai stato, e allora le altre squadre hanno giustamente pensato ad altre cose, avendo un buon margine di vantaggio. Come il Napoli, che ora ha l'Arsenal e Ancelotti vuole recuperare tanti giocatori. Un campionato del genere non fa bene allo spettacolo ma è così. E' come il Psg in Francia… I campionati combattuti sono pochi, come quello inglese e tedesco, ma ciò è abbastanza frequente. Con le grandi potenze economiche, e non solo, e la grande qualità di che gestisce queste società, non c'è nulla da fare. Però non è solo bilancio ma anche capacità gestionale".

La Juventus può vincere la Champions, Lippi è fiducioso

Se in Italia non c'è storia, la Juventus spera di tornare a trionfare anche in Europa. Lippi, ultimo allenatore bianconero a trionfare in Champions è fiducioso, anche se bisognerà fare molta attenzione all'Ajax: "Nel '97 facemmo la semifinale con l'Ajax (poi arrivò la sconfitta con il Dortmund, ndr) . Prima di andare ad Amsterdam giocammo in campionato col Milan e vincemmo. Potrebbe essere di buon auspicio. La partita è molto difficile. Qualcuno potrebbe pensare che aver pescato l'Ajax sia stata una fortuna, ma non credo che alla Juventus succederà questo. La gara è molto difficile: gli olandesi possono mettere in difficoltà chiunque, anno eliminato il Real Madrid facendo quattro gol". Quello che è certo è che la formazione di Allegri con Ronaldo può vincere il trofeo: "Fino a due anni fa c'erano delle squadre un gradino sopra, ora la Juve è stabilmente nel gruppetto delle 3-4 che possono vincerla. In più, ha un valore aggiunto che è determinante solo se tutti gli altri si esprimano al 100 per cento, come successo a Torino contro l'Atletico Madrid".

Kean, arma a sorpresa della Juventus

E oltre a Ronaldo, la Juventus può anche contare sul giovane Kean che sta vivendo un momento magico. Lippi plaude alla gestione Allegri: "Se merita di essere titolare? No, merita di essere gestito come finora lo sta gestendo, perfettamente, Allegri. Non so se Cristiano mercoledì giocherà o meno, ma la forza di una grande squadra è avere un giovane che, anche se gioca mezz'ora, va sempre in gol. E questa è una carta importantissima da giocare".

Lippi meravigliato della mancata concessione del rigore al Milan contro la Juventus

In conclusione una battuta sulle polemiche arbitrali per Juventus-Milan. Lippi ha commentato così l'errore di Fabbri sul calcio di rigore non concesso ai rossoneri per il tocco con il braccio di Alex Sandro: "Secondo me il signor Fabbri ha perso una bella occasione: dare un rigore contro la Juve… Sarebbe stato applaudito da tutta l'Italia calcistica. Battute a parte, il rigore sembrava esserci. Ti danno un'opportunità di vedere, vai e poi non lo concedi… Anche io mi sono meravigliato molto".