Il pareggio interno contro il Genia (ridotto in 10 uomini quasi subito per l'espulsione di Sturaro) ha spianato ulteriormente la strada verso l'ottavo tricolore consecutivo alla Juventus. I bianconeri nell'anticipo del sabato hanno avuto la meglio sul Milan, in rimonta, per 2-1 allo JStadium, e il punticino racimolato dal Napoli è servito solamente a non consegnare lo scudetto già questa sera ai ragazzi di Allegri.

Ma tutto è stato posticipato di una settimana. Oramai è un proforma questo finale di stagione per la Serie A dove tiene banco solamente la sfida per la Champions League dove in corsa ci sono cinque squadre per due posti e la lotta per la salvezza dove – al di là del Chievo – i giochi sono ancora tutti aperti. Per il resto, i 20 punti di vantaggio permetteranno ai campioni in carica di festeggiare a Ferrara, contro la Spal.

Il pareggio al San Paolo, resa del Napoli

La matematica non è una opinione e solamente per l'1-1 del San Paolo la Juventus non ha potuto brindare già questa sera. Forse meglio così: nessuna distrazione al rientro di Champions oramai alle porte con la sfida di Amsterdam. Tutto il resto – anche per la festa dello storico ottavo tricolore consecutivo – può e deve aspettare. La Champions League resta una priorità quasi assoluta.

Perché la Juventus può festeggiare sabato 13

Dopo il deludente pari interno con il Genoa, il Napoli non può più rimandare ancora la festa bianconera, potendo salire al massimo a 85 punti, se dovesse riuscire a vincere comunque tutte le partite restanti in tabellone. Alla Juventus, dunque, in questo caso a Ferrara basterebbe un semplice pareggio, risultato alla portata dei bianconeri per poter festeggiare il tricolore. Solo in caso di una sconfitta contro la Spal – unita ad un risultato positivo del Napoli in casa del Chievo, ci sarebbe un ulteriore posticipo ad un titolo comunque mai in discussione.