Multa di 400 mila sterline, poco meno di 450 mila in euro. È la punizione che il Manchester United ha inflitto a Romelu Lukaku per l'insubordinazione manifestata nelle ultime ore. Si tratta dell'ennesimo strattone di una situazione divenuta insanabile, come raccontato dalla BBC e dai tabloid. L'attaccante belga, nel mirino della Juventus e dell'Inter, ha forzato la mano con il club inglese per agevolare la partenza: lo ha fatto prima allenandosi in patria con l'Anderlecht (approfittando del giorno di riposo) e poi scegliendo di non presentarsi al centro sportivo dei Red Devils.

La rottura insanabile tra lo United e il belga

Un segnale evidente della rottura che s'è consumata in questi giorni caldissimi dal punto di vista delle trattative. In Inghilterra il mercato (in entrata) chiude giovedì 8 agosto alle 18, per le cessioni invece c'è ancora tempo. Ed è questo l'obiettivo del calciatore che sembrava a un passo dai bianconeri – nell'ambito dello scambio con Paulo Dybala, naufragato per questioni di commissioni e diritti d'immagine) – pur avendo già da tempo un accordo con la società nerazzurra.

L'offerta dell'Inter, il rilancio che fa saltare il banco

L'ago della bilancia adesso è tutto dalla parte dell'Inter che può affondare il colpo e – come si dice in gergo – andare a prendere il giocatore messo in cima alla lista delle preferenze da Antonio Conte. Fumata bianca vicina? Sì, pur con tutte le cautele del caso perché affari del genere si muovono sul filo di equilibri delicatissimi. Qual è l'offerta che può dare la spallata decisiva al muro dello United? Settanta milioni di euro più altri 4 di bonus, una somma inferiore di poco rispetto alla richiesta (83 milioni) dietro alla quale finora s'è trincerato il club di Old Trafford col rischio di ritrovarsi in rosa un giocatore dall'ingaggio ma con la testa altrove. All'agente Federico Pastorello il compito di recapitarla personalmente a Manchester.

Addio Icardi, Maurito è fuori da tutto

Una volta formalizzato l'arrivo di Lukaku non ci sarà più spazio per Icardi. Maurito è fuori da tutto, anche dalla prossima lista per la Champions: ulteriore, chiarissimo segnale dello sfratto esecutivo comunicatogli da tempo. Impossibile ricucire i rapporti o fare in modo che il club cambi idea: all'argentino decidere dove proseguire la carriera, se alla Juventus oppure al Napoli che sono sulle sue tracce.